Gran Bretagna, bimbi morti per una nuova malattia “legata al coronavirus”


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Alcuni bambini nel Regno Unito, senza patologie di base, sono morti a causa di una rara sindrome infiammatoria che i ricercatori ritengono essere collegata al COVID-19.

Così ha sostenuto Mart Hancock, segretario alla salute del Governo inglese.

I medici britannici stanno studiando un possibile legame tra la pandemia di coronavirus e gruppi di gravi malattie infiammatorie che si sviluppano nei bambini, bimbi che arrivano in ospedale con febbre alta e arterie gonfie.

Secondo Aljazeera.com i medici del nord Italia, una delle aree più colpite al mondo durante la pandemia, hanno riportato un numero straordinariamente elevato di bambini, di età inferiore ai nove anni, con casi gravi di quella che sembra essere la malattia di Kawasaki, comune in alcune parti dell’Asia.

“Ci sono alcuni bambini che sono morti e non avevano patologie di base”, ha detto Hancock a LBC Radio. “È una nuova malattia che pensiamo possa essere causata dal virus COVID-19; non siamo sicuri al 100% perché alcune persone che l’hanno presa non sono risultate positive, quindi stiamo facendo molte ricerche, ma è qualcosa di cui siamo preoccupati”.

Fino ad ora si pensava che i bambini fossero molto meno suscettibili, rispetto ai loro genitori o ai nonni, alle complicazioni mortali provocate dal nuovo coronavirus, sebbene la misteriosa malattia infiammatoria notata in Gran Bretagna, Spagna e Italia suscita preoccupazione e necessità di nuove valutazioni. “Il numero di casi è basso”, ha detto Hancock, non specificando la cifra esatta dei bimbi morti.

La malattia di Kawasaki non ha una causa nota ed è associata a febbre, eruzioni cutanee, gonfiore delle ghiandole e, nei casi più gravi, infiammazione delle arterie del cuore. Il servizio sanitario nazionale britannico afferma che la sindrome colpisce circa otto bimbi su 100 mila ogni anno, la maggior parte dei quali di età inferiore ai cinque anni. Vi sono prove che gli individui possono ereditare una predisposizione alla malattia, ma il modello non è chiaro.

La professoressa Anne Marie Rafferty, presidente del Royal College of Nursing, ha detto a Sky News English che la sindrome di Kawasaki “è troppo poco conosciuta e i numeri al momento sono davvero piccoli. Ma dobbiamo esplorare ed esaminare tutto ciò che è necessario”.

MATTEO ORLANDO


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