Coronavirus, tanti non hanno imparato nulla e rivogliono Sodoma e Gomorra!


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È sempre Cristo che regge la storia. Per Lui e in vista di Lui tutto è stato fatto. Ma gli uomini, istruiti da Satana, non lo vogliono.

Dicono in coro: “Non vogliamo che Costui venga a regnare sopra di noi!. Ora, tutto è sospeso, per causa della pandemia. Ma vogliamo che si torni al normale. E cos’è il normale? Non la Messa domenicale, ma la partita! Non l’Eucaristia, ma il concerto! Non il riposo festivo, ma il Centro commerciale. Non la pace familiare, ma il lavoro massacrante. Non la fine del lusso e degli sprechi, ma il turismo e lo spettacolo. Si ritorni in Egitto! Si ritorni in Babilonia! Viva Sodoma e Gomorra! Anzi, ci dobbiamo rifare, per riprenderci tutto quello che fu perduto. I morti nella pandemia? Pazienza! Non ci possiamo fare nulla. La vita deve continuare!”.

Così dicono i più. E non mostrano d’avere imparato nulla. Sono più famelici di prima. Di che? Di idoli vani. “Due sono le colpe che ha commesso il mio popolo: ha abbandonato Me, sorgente di acqua viva, e si è scavato cisterne, cisterne crepolate, che non trattengono l’acqua” (Ger 2,13).

Chi aprirà gli occhi ai ciechi? I preti, che fanno? Tacciono?

Un sacerdote della Chiesa Cattolica


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Mi trovo totalmente d’accordo. Da cattolico, e lo dico con profondo dispiacere, mi sarei aspettato da questo Papa, dalla CEI, dal Vaticano in generale, una posizione netta, inequivocabile, che da tempo andava presa, contro un Governo che di tutti si è ricordato fuorché dei cattolici! Invece è passato il concetto che le Chiese piene potevano essere fonte di contagio ed abbiamo dovuto subire quasi il dileggio dei vari opinionisti, alle giuste recriminazioni di chi pretendeva il rispetto del culto. Passato il primo momento di grave virulenza epidemiologica, era possibilissimo celebrare le messe senza arrecare danni alla salute di alcuno. Stante la buona stagione, bastava celebrare all’aperto, nei sagrati o nelle piazze, dando la responsabilità organizzativa ai vari Consigli Pastorali, per i giusti distanziamenti e per l’uso di mascherine e guanti. Anche l’eucaristia poteva essere distribuita con semplici soluzioni: bastava inserire le particole in piccole scatole di plastica ed ognuno poteva prendersi la sua senza alcun contatto. Invece di celebrare un solo rito domenicale, si poteva farne due o tre , per spalmare il concentramento dei fedeli. Il colpevole e gravoso silenzio del Papa e di tutta la Chiesa per così lungo tempo, ha creato sconcerto ed irritazione nei cattolici. Non è questa la strada per aiutare i fedeli. Troppe volte in questi anni, invece che cercare di elevare le persone verso Dio, si è cercato di farLo scendere in mezzo a noi sposando ogni teoria mondialista ed atea.