Francia, il ritorno a liturgie per tutti anima il dibattito socio-politico


[sg_popup id=”1003″ event=”inherit”][/sg_popup]

In Francia, da metà marzo, le chiese sono rimaste spesso aperte durante il confinamento: individualmente, i fedeli hanno potuto raccogliersi in preghiera, rispettando le distanze richieste.

Molte parrocchie hanno trasmesso la Messa domenicale, riservando a qualcuno la possibilità d’assistere fisicamente. Adesso che il Paese si prepara all’uscita graduale dalle restrizioni, dall’11 maggio, il ritorno a liturgie per tutti anima il dibattito.

Il 21 aprile, dopo una conversazione telefonica con il Papa, il presidente Emmanuel Macron ha consultato in videoconferenza i rappresentanti religiosi, fra cui monsignor Éric de Moulins– Beaufort, presidente della Conferenza episcopale, per la quale la vita ecclesiale deve «ritrovare il suo carattere pienamente comunitario a partire dall’11 maggio».

Molti concordano, compreso il primo partito d’opposizione, i Repubblicani.

Daniele Zappalà – Avvenire


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments