Padre Giuseppe Tagliareni: “ecco il criterio per distinguere il vero dal falso pastore”


 

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La Chiesa è la fratellanza dei credenti in Cristo, qualunque sia la loro provenienza. Gesù stesso aveva mandato i suoi a predicare la conversione e il perdono dei peccati a tutte le genti. Ma fu difficile per i primi cristiani quasi tutti giudei, accettare questo principio. Uno dei primi pagani a convertirsi fu Cornelio, il comandante della legione romana di stanza a Cesarea marittima: spinto da una visione, mando’ a cercare Simon Pietro e credette alla sua predicazione. Avvenne un fatto straordinario: lo Spirito Santo scese su tutti i presenti in modo sensibile e tutti loro si fecero battezzare nel nome di Gesù. Questi saranno i primi missionari anonimi dell’Italia e di Roma, al loro ritorno in patria. La comunità di Gerusalemme ne fu strabiliata anche se i più fanatici attaccati alle tradizioni farisaiche ne faranno ulteriore problema. Dio precede e indirizza i passi.

Gesù è il buon pastore, perché ama le pecore, le difende e le nutre ai pascoli della vita eterna: la Parola di Dio e l’Eucaristia. Per loro da’ la vita, secondo il comando del Padre. Il pastore mercenario invece, non ama le pecore ma il denaro e nel pericolo è il primo a fuggire: non gli importa delle pecore. Ecco il criterio per distinguere il vero dal falso pastore.


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