Dario Maria Minotta: “Silvia Romano? E’ una vita ancora da salvare”


Spiace non sia stata chiamata “figlia” anche Asia Bibi.

Spiace quel copricapo verde che è un insulto per le donne somale e che rappresenta una frangia dell’islam terrorista.

Si è salvata una vita. Giovane. Una “figlia” di genitori che non si sono comportati da tali permettendole, appena uscita dall’adolescenza, di andare in terra pericolosa senza adeguata formazione e preparazione. Una vita salvata che ha già votato alla morte centinaia di altre.

Cosa direbbe il Catechismo o la Dottrina Sociale? Lo sappiamo ma ora facciamo finta di essercene dimenticati, è meglio.

Una vita salvata… ne siamo quindi sicuri? Se è vero che siamo un’anima alla quale è stato donato un corpo, qui siamo di fronte a una vita che ancora è da salvare.

San Basilio, padre della Chiesa, cosa direbbe? Le sue parole sono chiarissime e valgono più delle nostre, anche di qualunque prelato. Se si è cattolici, possiamo inneggiare a qualunque aspetto… ma se si è fedeli non siamo di fronte a una figlia. Figlio di Dio è colui che ha ricevuto il Battesimo e riconosce Gesù come Dio e unico Salvatore.

Personalmente provo dolore e prego! Meglio la morte del corpo che dell’anima.

Ora tiratemi pure i sassi. Li prendo. Non c’è problema. La mia fedeltà a Cristo vale molto di più e la mia preghiera per Silvia aumenta e si potenzia con fioretti e penitenze.

DARIO MARIA MINOTTA

Fonte: Facebook


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