Coronavirus, il vescovo Gianpiero Palmieri: “è emersa la nostalgia di Dio”


 

“La gente ha sentito veramente la vicinanza di tanti sacerdoti attraverso le piattaforme digitali, le catechesi, le telefonate, lo streaming, la vicinanza del Papa con la Messa quotidiana a Santa Marta. Tanti preti e alcuni fedeli laici mi dicono: “Non vi abbiamo mai sentito tanto vicino come in questi due mesi”. Questa è una grazia enorme e ha già modificato tanto. Molti parroci mi dicono che nelle liturgie feriali avevano 30-50-80 fedeli, ma quotidianamente, nella Messa feriale online, si collegavano 100-200 in qualche caso anche 300 persone. Questo significa davvero che è venuta fuori una certa nostalgia di Dio, di comunità cristiana. E’ quindi un cambiamento già avvenuto che sono convinto porterà i suoi frutti. Quelle parrocchie che invece si fossero chiuse e non avessero cercato il contatto con i fedeli purtroppo, secondo me, si troveranno in una situazione ben diversa”.

Lo ha detto Monsignor Gianpiero Palmieri, vescovo ausiliare per il Settore Est della diocesi di Roma, intervistato da Vatican News. Per il prelato “la vicinanza è stata percepita in una maniera molto forte da tanta gente. Ricordiamoci che in questo momento le persone hanno bisogno non tanto di pacche sulle spalle ma di buon cibo solido, di Parola di Dio, di senso, di spiritualità”.

 


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