Padre Tagliareni: “i Sinedriti non si convertirono neanche dopo la risurrezione”


Il collegio apostolico era rimasto in undici, dopo la defezione dell’Iscariota, il traditore che con un bacio consegnò Gesù ai suoi nemici e poi s’impiccò. Pietro, lasciato da Gesù come suo vicario, dispone della elezione di un altro apostolo, che sia testimone della risurrezione di Gesù. Fu scelto Mattia, un discepolo che conosceva bene gli insegnamenti e gli esempi del Maestro fin dal principio. Si ricostituì così il sacro collegio dei Dodici Apostoli, capi del nuovo Israele, che avrebbe sostituito il vecchio Israele, quello che rifiutando Gesù, lo aveva messo in croce per mezzo dei Romani. Ovviamente, il Sinedrio dei Giudei non si convertì neanche dopo la risurrezione di Cristo e dopo aver perseguitato Gesù, cominciò presto a fare lo stesso con i seguaci del Nazareno. Anche oggi è così. “ Hanno perseguitato Me, perseguiteranno anche voi” disse Gesù ai suoi. È questo un segno di autenticità.
Il Padre dei cieli vuole che portiamo frutto, seguendo Gesù, che ci amò fino a dare la vita. Il suo comando è vita eterna. Per questo Egli vuole che ci amiamo gli uni gli altri. L’ubbidienza ci fa diventare suoi veri amici, ci fa rimanere in Lui, ci fa portare frutti di vita eterna. Allora il Padre tutto ci concederà a cominciare da una gioia piena.

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