Padre Tagliareni: “il discepolo di Cristo troverà amore e odio, benevolenza e persecuzione”


 

Il Vangelo si diffonde con l’annuncio e la testimonianza. Gli Apostoli si sentivano spinti da una potenza irresistibile perché tutti potessero conoscere Cristo e la sua salvezza. Paolo continuò senza sosta a predicare in Asia Minore, lì dove si aprivano le porte al Vangelo. In una visione, si sentì chiamare in Macedonia. Vi si recherà con Luca, autore del terzo Vangelo e degli Atti degli Apostoli, dove ci narra anche di questi viaggi, e Timoteo, un giovane discepolo che si consacrò pienamente all’apostolato.

Se è vero che ogni cristiano deve testimoniare Cristo, è pure vero che c’è bisogno che alcuni, lasciato ogni altro lavoro, si dedichino interamente alla causa del Vangelo. Essi fanno riferimento non solo a Gesù, ma anche alla Chiesa Madre di Gerusalemme, dove c’era la prima comunità apostolica. Insieme al Vangelo, Paolo insegna i decreti del primo Concilio a riguardo delle cose da osservare. Gli Apostoli sono tanti, ma la Chiesa è una.

Il mondo ama ciò che è suo: i beni terreni, il successo, la moda, l’attualità; non ama quelli che aspirano ad un altro mondo. Alcuni anzi, arrivano a perseguitare costoro, così come fecero con Cristo. Il discepolo deve sapere che troverà amore e odio, accoglienza e rifiuto, benevolenza e persecuzione. “Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”.


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