Dopo l’autunno caldo, il 20 maggio 1970 arrivò lo Statuto dei Lavoratori. E oggi?


 

“In un’Italia ancora scossa dal cosiddetto ‘autunno caldo'”, scrive Vatican News, “dopo mesi di manifestazioni e proteste per il riconoscimento di precisi diritti, il 20 maggio 1970 lo Statuto dei Lavoratori giungeva ad appianare un confronto sociale e politico che rischiava di diventare esplosivo”.

La storica Legge n. 300 del 1970, “stilata grazie all’intenso lavoro di uno staff di giuslavoristi, sindacalisti ed altri esperti guidati da Gino Giugni, basava l’attività lavorativa su un nuovo rapporto tra dipendente e datore, non più solo di subordinazione, ma di piena collaborazione, con il riconoscimento di tutele prima di allora inesistenti”.

Secondo Tommaso Marino, segretario nazionale del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, sentito dal sito della Santa Sede, ancora oggi lo Statuto dei Lavoratori “è molto attuale di fronte alle irrisolte questioni del lavoro nero e malpagato, il riconoscimento del lavoro femminile e l’esigenza di adeguare l’attività lavorativa ad un mondo diverso, globalizzato e sofferente”.

QUI E’ POSSIBILE ASCOLTARE L’AUDIO INTERVISTA A MARINO (3 minuti, 49 secondi)

 


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments