Padre Tagliareni: “Ci potrà mai essere mescolamento tra Spirito di Verità e Satana?”


 

Passando dalla Macedonia in Grecia, S. Paolo si fermò ad Atene, per secoli centro primario della cultura ellenica, che si diffuse in tutta l’area del mediterraneo, ben prima di Roma. Egli affronta gli ateniesi proprio nel luogo di pubblica riunione, l’Areopago, parlando di religione, di culto, di un dio a loro ignoto, che aveva creato il cielo e la terra, assistendoci tutti con la sua provvidenza. Annunzia il futuro giudizio di Dio su ogni persona e ogni popolo, per mezzo di un uomo designato, morto e risorto.

Solo in pochi lo ascoltarono e si convertirono. Ma egli non si lasciò scoraggiare e passò a Corinto, dove ebbe migliore fortuna e accoglienza. È così: non sempre la predicazione è accettata. Tuttavia, l’apostolo getta il seme della parola di Dio. Se c’è un cuore ben disposto, attecchirà e porterà prima o poi il frutto sperato, anche se saranno altri operai del Signore a mietere la messe.

Gesù promette ai suoi il dono eccellente dello Spirito Santo. Egli prenderà dagli infiniti tesori che il Padre ha concesso al Figlio fatto uomo, meritevole di tutta la sua benevolenza e li condurrà alla verità tutta intera.

Nel mondo regna il padre della menzogna; nella comunità dei discepoli di Cristo regnerà lo Spirito di verità. Ci potrà mai essere mescolamento tra i due?


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