L’allarme di un comitato: “ci troviamo costretti a non poter ricevere la Santa Comunione”

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Riceviamo e pubblichiamo

Come laici cattolici abbiamo vissuto la privazione della S. Messa impostaci dal Presidente del Consiglio dei Ministri come una insopportabile ingiustizia. I dpcm in oggetto, laddove imponevano la sospensione delle Messe cum populo e dei funerali e delle altre celebrazioni cattoliche, violavano palesemente la Costituzione e il Concordato. Abbiamo inoltre ritenuto gravemente conculcato il nostro diritto costituzionale alla libertà di culto.

Dopo due mesi di gravissime violazioni del diritto, speravamo finalmente di vedere ristabilita la giustizia rispetto ai diritti della Chiesa e nostri, di cittadini italiani fedeli cattolici. Invece ancora una volta il Governo della Repubblica (nelle persone del Presidente del Consiglio e del Ministro degli Interni) ha preteso, palesemente contro la norma costituzionale e concordataria, regolare persino le modalità di svolgimento della Liturgia Eucaristica subordinando a tali norme la possibilità di celebrare la S. Messa.

E’ inaccettabile, e costituisce un intollerabile abuso che il Governo pretenda di normare Messe, Sacramenti e Liturgia. Ragione e fede concorrono nel dichiarare inaccettabili le follie normative imposte dal Governo sulla Messa cattolica.

Con forza sottolineiamo come il contenuto delle norme sia palesemente sacrilego ove: impone al Sacerdote di toccare Gesù Eucaristia con i guanti di plastica; impone al fedele di ricevere la SS. Eucarestia sulla mano.

L’Osta Consacrata non è un pezzo di pane con qualche significato simbolico, è Gesù Cristo stesso realmente presente, in Corpo, Anima e Divinità, ragion per cui la Chiesa, da sempre insegna, che il modo legittimo di ricevere la SS. Eucaristia è in ginocchio e sulla lingua.

In ogni caso mai è consentito toccare Gesù Eucaristia con dei guanti di plastica, non vi è mai stata, e mai vi potrà essere una norma liturgica che consenta una simile pratica.

Del pari, si impone ai fedeli la Comunione sulla mano così violando la legge universale della Chiesa che prevede la Comunione sulla lingua ed in ginocchio quale forma ordinaria e quale diritto per il fedele. (Memoriali Domini, Redemptionis Sacramentum, 92)

Il Governo italiano, purtroppo con l’avvallo della C.E.I., impone a Sacerdoti e fedeli di compiere dei veri e propri abusi liturgici sacrileghi.

Come fedeli cattolici ci rifiutiamo di renderci complici di simili sacrilegi ed anzi invitiamo Vescovi, Sacerdoti e laici all’obiezione di coscienza e alla disobbedienza civile, a non piegarsi ad una norma ingiusta e illegittima restando invece fedeli alle sacrosante norme della Liturgia cattolica!

L’Eucaristia si celebra e si riceve come Dio comanda e non come comanda il Governo!

Per quanto premesso ne consegue che per tutta la durata della vigenza della normativa, ci troviamo costretti a non poter ricevere la Comunione.

Trieste 20 maggio 2020

Comitato spontaneo di laici cattolici “beato Francesco BONIFACIO” per la difesa della SS. Eucarestia

il giorno 23 maggio a Trieste, Piazza Sant’Antonio Nuovo, alle ore 17.00, verrà recitato un Santo Rosario in riparazione del Protocollo sottoscritto dalla CEI in data 7 maggio u.s. E’ la prima manifestazione, in Italia, con la quale i fedeli fanno sentire la propria voce per riparare l’oltraggioso Protocollo avente ad oggetto la celebrazione della Messa in virtù del quale N.S. Gesù Cristo non è più ricevuto come l’Ostia Santa Immacolata Incorrotto ed Incorruttibile ma quale possibile strumento di infezione! Noi diciamo NO! Ragione e fede concorrono nel dichiarare inaccettabili le disposizioni disciplinari imposte dal Governo circa la Messa cattolica e accettate dalla CEI. In particolare esse sono censurabili laddove viene reso obbligatorio un guanto per la distribuzione della SS Eucarestia e ove si impone ai fedeli la Comunione sulla mano così violando la legge universale della Chiesa che prevede la Comunione sulla lingua quale forma ordinaria e quale diritto per il fedele (Memoriali Domini, Redemptionis Sacramentum, 92).

Cristiano Gobbi
portavoce del Comitato “beato Francesco BONIFACIO” per la difesa della SS. Eucarestia

2 thoughts on “L’allarme di un comitato: “ci troviamo costretti a non poter ricevere la Santa Comunione”

  1. assolutamente no no no ……….rimetterò il mio comportamento al giudizio di DIO ma fino a che ” cei ” (che in questo momento disapprovo ) e un governo che legifera su cose di non sua competenza non mi comunicherò e denuncio questo stato di cose come sacrileghe . nel passato ci sono state altre epidemie mortali e i mezzi a disposizione a difesa erano quasi nulle ma MAI le chiese sono state chiuse e MAI sono state fatte simili imposizioni da personale non qualificato in questa santa materia ,

  2. Non ho capito una cosa di questo sito web. Questo articolo giustamente spiega perché è da evitare la Comunione sulla mano, e allo stesso tempo, qualche post indietro, si pubblica la testimonianza di un parroco, che dice esattamente il contrario… così si confondono le persone, dando due messaggi diversi nello stesso sito… sono infatti confusa..

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