Bambini scomparsi: “non basta una sola giornata per ricordare”


 

Quella dei bambini scomparsi è una piaga di cui si parla poco, troppo poco, ma molto più diffusa di quanto si possa pensare.

Bambini strappati dalle braccia dei loro genitori, nella maggior parte dei casi per essere inseriti in reti criminali che abusano a tutto tondo della loro persona: prostituzione minorile, pedofilia, traffico di organi, reclutamento dei bambini soldato.

Spesso sono bambini che vivono in contesti di povertà perché dove è presente la miseria non c’è terreno fertile, solo prostituzione e donne sfruttate come madri surrogate, dove i loro stessi figli si trovano ad essere oggetto di un mercato spietato.

Bambini che si ritrovano a viaggiare con un fucile in mano a partire dai 5 anni di età, spaventati quando vengono prelevati e subito trasformati in guerrieri spietati, bambine scelte per diventare prostitute per i clienti occidentali, piccole creature vendute a pezzi al mercato per rituali poichè nate albine.

Tante, troppe vittime innocenti che non trovano giustizia nel silenzio di un mondo concentrato solo sull’effimero piacere personale.

Emmanuele Di Leo


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