La bomba di Piazza della Loggia e “la necessità di chiudere questo file”


Oggi a Brescia va in scena la solita commemorazione.

Capisco che dire queste cose ti tira addosso le reazioni di chi non ha niente da dire e se la cava con “vomiti odio”.

No, nessun odio, massimo rispetto per le persone morte e ferite nello scoppio della bomba di Piazza della Loggia ma: sono passati 46 anni, dico 46!

È come se nel 1974 avessimo commemorato fatti del 1928!

È vero che c’era di mezzo una guerra e molto altro ma anche dal 1974 a oggi di fatti ne sono accaduti, ovunque e nella nostra città, vogliamo chiudere questo file o tra 50 anni di saranno ancora le sfilate?

Se si continua a deporre inutili corone di fiori, se chiunque venga in visita ufficiale a Brescia è costretto a rendere omaggio alle vittime, a farsi il giretto in piazza, se dopo tanti anni c’è ancora chi manifesta con le bandiere rosse, se la sentenza del processo è arrivata solo pochi anni fa e non si capisce come si possano a distanza di 40 anni accertare delle responsabilità che pochi anni dopo l’evento non si riusciva a trovare, beh, c’è qualcosa che non va.

Ma sono parole al vento, oggi i giornali locali avranno qualcosa di cui parlare che non sia il Covid 19!

Attilio Negrini


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