Padre Tagliareni: “coloro che credono in Gesù contempleranno la sua gloria”


A Gerusalemme, Paolo subì un tentativo di linciaggio da parte dei Giudei, che lo accusarono di aver introdotto degli incirconcisi nel tempio e di insegnare cose contrarie alla legge. Arrestato dai romani, narrò davanti a tutti l’apparizione di Gesù e la sua conversione, ma non fu creduto.

Davanti ai sinedristi convocati, professò la sua speranza nella risurrezione, causando un’enorme contesa tra la fazione dei farisei e quella dei sadducei increduli. Il tribuno l’avrebbe voluto sottoporre alla flagellazione, ma egli si dichiarò cittadino romano e perciò fu subito esentato, ma rimase in prigione e poi fu inviato a Cesarea Marittima, presso il comando militare di Palestina.

Gesù nella notte gli apparve e lo consolò: «Coraggio! Come hai testimoniato a Gerusalemme le cose che mi riguardano, così è necessario che tu dia testimonianza anche a Roma». Una mano invisibile e potente sostiene l’Apostolo nelle sue tribolazioni. Gesù è davvero Dio con noi che salva, ma a modo suo.

Il Padre ci ama e per salvarci ha mandato il Figlio. Gesù rimane in coloro che lo accolgono e li unisce al Padre, perché tutti siano in lui “una cosa sola”. Gli uomini crederanno, se vedranno questa mirabile unità che supera lingue e nazioni. Coloro che credono in Gesù contempleranno la sua gloria. Fin d’ora egli ci dà l’amore del Padre e ci fa conoscere il suo Nome.


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