Terzo Grado a… Antonella Paniccia: “nulla è più terribile dell’inganno della dolce morte”


InFormazione Cattolica ha lanciato un nuovo spazio informativo che abbiamo chiamato “TERZO GRADO A…”. Si tratta di un’intervista curiosa, aperta a personalità pubbliche ma anche ai nostri lettori (mandate le vostre risposte a: redazione@informazionecattolica.it). Come è noto l’espressione “interrogatorio di terzo grado” (in inglese “third degree”) indica “il ricorso indiscriminato a metodi coercitivi per ottenere confessioni da persone sospettate di un crimine”. Naturalmente noi lo intendiamo in senso figurato, cioè come “una serie di domande poste in maniera incalzante”.

 

Antonella Paniccia ha compiuto studi di Giurisprudenza presso l’Università di Roma “La Sapienza” e studi di Pedagogia presso l’Università di Cassino. Insegnante di scuola primaria, ora in quiescenza, ha sempre insegnato – per scelta e formazione volontaria – religione cattolica insieme alle altre discipline previste dal curriculum. Attualmente è impegnata in attività catechistica nella propria parrocchia. Nell’anno 2007 ha pubblicato un libro “La grammatica del cuore” dove sono narrate esperienze di vita scolastica con i propri alunni.

 

Una persona famosa che si avvicina al tuo ideale… Benedetto XVI. Affascinata dalla sua umiltà, dalla parola chiara e potente, dalle stupende catechesi. Innamorata del libro “Dal profondo del nostro cuore”di Benedetto XVI e Robert Sarah.

Una tua fobia… Credo di aver maturato una fobia durante gli esercizi ignaziani in Calabria quando, durante un momento di preghiera, un pipistrello si introdusse fulmineo come un razzo nella cappella: sembrava impazzito e ognuno cercava di ripararsi come poteva, accovacciandosi sotto un banco o dietro una sedia. Quando andò via io tirai un sospiro di sollievo pensando di essermela scampata…purtroppo lo ritrovai più tardi sotto il porticato: mi volteggiava intorno, mi inseguiva e,nella foga di fuggire, io caddi rotolando sul pavimento e lanciandogli inavvertitamente dietro la borsa…forse lo centrai perché non lo vidi più…

La materia più amata e quella più odiata da studente… Italiano, filosofia, storia, latino e matematica le più amate. Antipatica, decisamente, la fisica.

Una cosa che hai sempre voluto fare e non hai mai fatto? Sono stata quattro volte in pellegrinaggio a Fatima ma non sono ancora riuscita ad andare a Santiago de Compostela. Il sogno più bello in assoluto è quello di andare a trovare la Vergine di Guadalupe, in Messico.

Qual è la tua più grande passione? Insegnare, scrivere, conoscere.

Qual è il tuo motto? Gesù confido in Te!

Un oggetto al quale sei particolarmente legato… La Madonna degli Angeli, un bellissimo dipinto del 1600 collocato sull’altare maggiore del convento dei Padri Passionisti nella mia città: fu anche selezionato fra i dieci dipinti più belli d’Italia che raffiguravano la Madonna e venne esposto a Palazzo Venezia, a Roma. Sotto lo sguardo di quella Madonna ho ricevuto il sacramento della prima Comunione e, sempre lì,circa venti anni dopo è stato celebrato il mio matrimonio. E poi un crocifisso nel quale è incastonata la Crux Sancti Patris Benedicti. Siamo inseparabili.

Il film più bello che hai visto… In assoluto: “The Passion” di Mel Gibson. Poiché il mio cuore oscilla tra il sentimentale e il medievale, aggiungerei anche “Il primo Cavaliere” con Richard Gere.

Il tuo programma tv preferito… In tempo di pandemia, il rosario recitato presso la grotta di Lourdes. Non amo guardare la tv, la tollero solo quando mio marito ascolta i telegiornali.

Il cantante (o gruppo musicale) preferito… Non ne ho, ma sono nostalgica di Massimo Ranieri e di Lucio Battisti.

Il tuo sport preferito… Andare in bicicletta.

Il tuo piatto preferito e quello che proprio “non digerisci”… Le fettuccine verdi con gli spinaci che faceva mia madre e la sua magnifica torta di mandorle.Mai mangerei alcun tipo di volatile.

Lo Stato del mondo in cui ti piacerebbe vivere… Nel terzo segreto di Fatima è scritto: “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede”. Vorrei vivere lì. A Fatima io ho vissuto un’esperienza intima straordinaria e segreta.

Tra i vari problemi del mondo qual è quello che ti dà più fastidio? In Italia: il disastro educativo nella scuola e la sistematica distruzione del concetto di famiglia. Il cedimento e l’assuefazione di molti cristiani al relativismo ed al pensiero dominante. Nel mondo: le devastanti guerre di potere e le stragi silenziate dei cristiani.

Il sito web che preferisci per informarti… Fra tanti:Informazione Cattolica, Qumran Net, Maranathà, Cultura Cattolica, Il Timone, Il Giornale.it, AsiaNews, Tempi, La Fede Quotidiana.

Che personaggio storico ti piacerebbe essere? Vorrei avere il coraggio di Santa Caterina da Siena. Mia protettrice perché sono nata nel giorno in cui viene festeggiata.

Il tuo massimo sogno di felicità… Ciò che anelavo in realtà l’ho già avuto: affetti profondi, fede, coraggio, forza, gioia, amore. Insieme a dolori, ostacoli, sofferenze… E vittorie. Molte. Sogno di continuare a spargere briciole di fede,soprattutto fra i bambini che ne hanno un gran bisogno. Mi piace irrigare dove la terra è arida e bisognosa di cure.

Hai tatuaggi e/o piercing: perché hai scelto di farli? Mai fatto tatuaggi. Ho però tre microscopici puntini blu sul seno, come a delimitare un triangolo: mi sono stati fatti nell’ospedale Sant’Andrea di Roma prima di essere sottoposta a radioterapia. Uniche tracce rimaste di un miracoloso intervento che non ha lasciato segni. Sono guarita, per grazia di Dio.

Un ricordo bello legato alla tua infanzia… Avevo un’amica, Lucia, mia compagna di banco alle scuole elementari. Nel tepore dei pomeriggi primaverili andavamo a giocare vicino casa, dietro la ferrovia. Lì, ammassati su un grande prato, c’erano degli enormi blocchi di pietra bianca e levigata. Nella nostra fantasia di bambine essi si trasformavano in comodi troni per principesse… noi,sedute lì,per ore imbastivamo fiabe senza fine. Tutto era bello ai nostri occhi: il filo d’erba, la margherita che spuntava e la lucertolina che a tratti s’affacciava e poi scompariva sotto quelle enormi pietre, il cielo intensamente azzurro e magiche nuvole che dipingevano misteriose figure. Le ore fuggivano velocemente, eravamo felici. Tanti anni fa. Lucia carissima, bellissima, ora riposa per sempre, custodita da un’altra pietra sulla quale spicca una foto dove è ritratta con un meraviglioso abito di seta bianca. Proprio vicino alla tomba di mia madre.  E così la nostra storia si intreccia ancora, quasi ogni giorno…

Pro o contro l’aborto e perché… Sono ormai tante le persone di scienza che ammettono la dignità di essere umano al concepito: e se riconosciamo che egli è vita sin dal primo istante, come possiamo negare che abbia ricevuto anche il dono del soffio vitale dello spirito? Anni fa, già in classe prima, i miei piccoli alunni raccolsero in un libro la storia della loro vita prenatale, documentata con ecografie, racconti ed interviste alla loro mamma. Il libro si intitolava “Anch’io sono stato una morula”. Pensieri incredibili e commoventi, nella loro semplicità, corredavano le immagini ed i disegni. Tutti i bambini, indistintamente, ringraziavano le loro mamme per il dono della Vita! Penso che, se una mamma che intende abortire riuscisse ad immaginare, per un solo attimo, le parole meravigliose che potrebbe ricevere un giorno da quel piccolo grumo di cellule, piangerebbe di gioia nel medesimo istante.

Pro o contro l’eutanasia e perché… Nulla può essere più terribile di una morte inflitta ad una persona con l’inganno della dolce morte, nulla più crudele di una falsa ed ipocrita pietà. La vita, ogni vita, ha una sua dignità, pur se vissuta in condizioni di sofferenza o di povertà estrema. Chi vuol essere pietoso si adoperi per aiutare, non per uccidere un individuo. L’eutanasia appare, in realtà, una forma di eugenetica mascherata, la stessa che tanti hanno condannato già ai tempi del nazismo. Strano però, che essa non venga mai richiesta da coloro (pur anziani e malandati) che la propongono per gli altri!

Pro o contro la legalizzazione delle droghe chiamate leggere e perché… Sono convinta che non esistano droghe leggere; esse producono sempre un danno alla mente, al corpo ed alla psiche dell’individuo. Sono contraria alla loro legalizzazione.

Credi nella vita su altri pianeti? No, non lo credo, pur nella consapevolezza che l’essere umano sia una ben minima cosa di fronte all’immensità dell’universo.

Che cos’è per te la famiglia? È sufficientemente tutelata in Italia? La famiglia è “un sogno di Dio regalato all’umanità” diceva San Giovanni Paolo II, il luogo dove gli sposi vivono il mistero della Trinità, dove trovano dimora sentimenti d’amore, di rispetto e di accoglienza, ma anche sofferenze, ostacoli, difficoltà, nervosismi e irrequietezze. Un cammino da percorrere insieme, comunque. Se si crede, si ha fede e si prega insieme, qualsiasi prova si può superare. Oggi vedo la famiglia in pericolo. Le leggi attuali dello Stato non le garantiscono quella tutela di cui aveva goduto nel passato, anzi mi pare che tutto remi contro l’istituto della famiglia che, pure, dovrebbe costituire la cellula fondamentale della società.

Cosa pensi della credenza orientale chiamata reincarnazione?

In quanto cristiana io credo che il nostro corpo sia destinato alla resurrezione della carne, così come è risorto il Signore. Credere nella reincarnazione significa rifiutare l’idea di lasciarsi salvare da Gesù e confidare invece nell’autoredenzione dell’uomo attraverso vite successive. Papa Benedetto XVI diceva che, fuori dal contesto dell’induismo, per il quale la reincarnazione rappresenta un cammino di purificazione, essa sarebbe come un eterno ritorno alla vita terrestre, simile ad un ciclo infernale.

Credi in una forma di vita dopo la morte terrestre (per esempio Paradiso, Inferno, ecc.)? Lo credo fermamente. Ho letto anche testimonianze di alcuni santi che, ancora in vita, hanno vissuto l’esperienza dell’aldilà (santa Faustina, la beata Anna Caterina Emmerich, i tre pastorelli di Fatima ed altri santi). Credo che la morte non abbia l’ultima parola ma sia solamente l’inizio di una nuova vita, quella eterna:che ci attenda una vita di luce trasfigurata dall’amore di Dio, o di tenebre e di disperazione nel luogo della dannazione, dipenderà dalla fede con cui avremo corrisposto all’amore di Gesù e dalla infinita misericordia divina.

Credi negli angeli? Credo,e sono devota degli angeli e dei sette arcangeli. Almeno due volte l’anno mi reco in pellegrinaggio a Monte Sant’Angelo sul Gargano, in un santuario edificato sopra una grotta dov’è apparso più volte San Michele Arcangelo. “Terribilis est locus iste. Hic domus Dei estet porta coeli”si legge in una significativa iscrizione in latino posta sull’architrave: “Terribile è questo luogo. Qui è la dimora di Dio e la porta del cielo”. Sono stata anche a Mont Saint Michel, in Normandia. Fra gli arcangeli, quello a cui ricorro maggiormente è San Raffaele:lo invoco nel momento della sofferenza fisica e spirituale tanto che, talvolta, penso di vivere quasi in simbiosi con lui. Egli, infatti, non si fa attendere ed il suo aiuto diviene percepibile già il secondo giorno in cui recito la novena.

Chi è per te Gesù Cristo? Gesù è Il Signore. Il Re dei Re. Il Figlio di Dio fatto Uomo. Il Salvatore. La Divina Misericordia. “In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati”.

Credi che possano verificarsi dei miracoli? Ne sono assolutamente certa. Troppo spesso,però, l’uomo che ripone fiducia solo nella scienza non riesce a vederli e perde l’occasione per mutare davvero la propria vita. Personalmente, so di averne segretamente ricevuti tanti(per grazia) nel corso della mia esistenza.

Qual è il senso della tua vita? Come vorresti spenderla nel mondo? Sono nata. Dunque, esisto, e per questo esistere la mia vita ha già un senso. “Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo” è scritto nella Bibbia. Dunque, sono stata chiamata alla vita perché c’era un progetto su di me. Anche la mia nascita è stata fortemente voluta da mia madre, nonostante le tante difficoltà attraversate. Allora, già questo, indica che la mia vita è stata (è) preziosa per qualcuno.Il senso della mia vita è quello di vivere: e ciò implica l’amare, il soffrire, il desiderio e il piacere d’insegnare, la gioia del cantare, lo sforzo di migliorare. Così, come un bimbo appena nato è soddisfatto e prova piacere dal nutrimento che riceve dal seno materno, anch’io sono soddisfatta da quanto di buono e di bello ho ricevuto in dono. E non lo considero assolutamente poco. L’essenza della vita, per me, va ricercata nel saper cogliere e godere la Bellezza in tutto ciò che ci circonda, ricercarla nelle opere del creato e in quelle dignitose realizzate dalle mani dell’uomo, negli affetti, nei sentimenti genuini. Il senso della vita è non arrendersi, non fermarsi dinanzi all’ostacolo (al malvagio) che ti sbarra il passo, o ti calunnia, per impedirti di progredire nella ricerca del bene, nel diffondere la verità, nel ricercare la giustizia. Sinora io l’ho spesa per questo, anche a prezzo di sacrifici, battaglie, rinunce, mortificazioni. Spero di poter continuare, con la stessa forza e identica determinazione, certa che mai mi mancherà l’aiuto di Colui nel quale confido perché, come sta scritto, “in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati…”.


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