“Renzi per guadagnare il tuo spazio politico vai a sacrificare l’Italia”


 

Caro Matteo Renzi, leader di Italia Viva,



alla vigilia dell’uscita del tuo libro “La mossa del cavallo”, ti scriviamo dal Circolo Area Fiorentina del Popolo della Famiglia, quindi vicino a te, in modalità “lettera aperta” affidata in link alla tua pagina twitter, e poi diffusa ai media e ai nostri amici e conoscenti. Proponiamo una breve riflessione politica su quella che è stata l’essenza del tuo impegno, ricordando per sommi capi i punti principali.



Cominciamo da quella che tu hai vantato come una delle tue iniziative più importanti, come la battaglia di civiltà che a tuo dire avrebbe finalmente messo l’Italia al pari con l’Europa, dopo decenni di arretratezza oscurantista: la Legge Cirinnà sulle unioni civili, il simil-matrimonio omosessuale. Con questa mossa tu hai demolito le basi antropologiche della nostra civiltà, ovvero il matrimonio fra un uomo e una donna, come impegno privato e pubblico di fronte al consesso civile. E’ proprio per ricostruire quelle fondamenta che tu hai raso al suolo, che fra i dieci punti principali del programma del Popolo della Famiglia, abbiamo inserito l’ abrogazione della legge Cirinnà e il rafforzamento delle norme contro l’utero in affitto.



Il nostro presidente Mario Adinolfi ha detto: “Solo in Italia esponenti dell’esecutivo attaccano l’esecutivo di cui fanno parte rispetto alle politiche del proprio comparto di competenza, restando nell’esecutivo. Si tratta di un comportamento da irresponsabili o da incompetenti, politicamente comunque grave. Se la Bonetti, giustamente, ritiene insufficienti le politiche del governo Conte sulla famiglia, deve presentare al governo le sue dimissioni da ministro della Famiglia. Quando si ammette un fallimento politico, se ne traggono le conseguenze”.

In effetti, noi chiediamo anche le dimissioni del tuo deputato Gabriele Toccafondi, che da tempo immemorabile millanta la sua vicinanza al mondo cattolico e alle sue esigenze, promettendo aiuti alle scuole paritarie. Le evidenze dicono che si tratta di un approccio strumentale, poiché per l’emergenza sanitaria il Governo Conte, dopo lunga sofferenza, ha stanziato in Decreto Rilancio, per le paritarie, appena 150 milioni di euro, mentre ne serviva minimo un miliardo per farle sopravvivere. Per settembre si prospetta la chiusura della metà delle scuole pubbliche non statali, e una maggiore spesa di 2,4 miliardi di euro per lo Stato, che dovrebbe assorbire, nel suo sistema scolastico già in crisi per suo conto, centinaia di migliaia di studenti provenienti dalle scuole pubbliche non statali che sono state costrette alla chiusura dal Governo al quale tu partecipi.



Facciamo anche un doveroso accenno alla regolarizzazione di centinaia di migliaia di immigrati clandestini, fortemente promossa, per supposti fini agricoli, dal tuo ministro Teresa Bellanova, iniziativa propagandata dal tuo partito come atto umanitario di lotta al caporalato. Mentre si tratta invece di un bluff totale: è di palmare evidenza che nessun datore di lavoro schiavista pagherà 500 euro per ciascun lavoratore “regolarizzato”, ma casomai cercherà nuovi schiavi. Un bluff si può tentare a poker, non agli scacchi.



In ultimo, abbiamo visto che hai estratto dal tuo cappello di prestigiatore un coniglio molto stagionato: il Ponte sullo Stretto di Messina, che è uno dei massimi progetti di grandi opere keynesiane, fatte solo per far spendere soldi allo Stato a vantaggio dei privati che le realizzano. Il ponte non solo sarebbe pericolosissimo, perché realizzato in zona notoriamente supersismica e caratterizzata da venti fortissimi, ma anche ambientalmente impattante e del tutto inutile dal punto di vista trasportistico, in quanto al momento la rete stradale siciliana è insufficiente e non garantisce la sicurezza stradale. Si investisse in quella, piuttosto. Prova ad andare da Ragusa ad Agrigento, e vedi quanto ci metti ad attraversare le aree urbane di Gela e Porto Empedocle.



Matteo, la tua non è la “mossa del cavallo”, ma un “gambetto”, dove per guadagnare il tuo spazio politico vai a sacrificare l’Italia. Vedremo come finirà la partita, ma intanto il tuo libro noi non lo compriamo: è una storia che abbiamo già sentito troppe volte.

Pier Luigi Tossani e Giovanni Dodducci,

Referente per Firenze del Popolo della Famiglia – Presidente del Circolo Area Fiorentina




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