Un sacerdote: “la Chiesa deve riconoscere il ‘carattere sacramentale’ delle unioni gay”


 

Padre Ewald Volgger, un sacerdote austriaco, spera che sia solo questione di tempo prima che la Chiesa “riconosca una relazione tra persone dello stesso sesso come sviluppo comune della vocazione battesimale”.

“Il nocciolo della questione è, ovviamente, il riconoscimento del rapporto sessuale come un prezioso bene umano”, ha spiegato il liturgista. “È quindi utile per la discussione che descriviamo questa benedizione come un  sacramentale, in modo da non anticipare i progressi equiparandolo subito al sacramento del matrimonio”.

Secondo Volgger quando il magistero della Chiesa “riconosce una relazione omosessuale come uno sviluppo comune della vocazione battesimale, esprime che Dio è presente e attivo in Gesù Cristo. Questo costituisce il carattere sacramentale della relazione. La designazione non è l’obiettivo principale; ciò che è essenziale è il riconoscimento del modo di vivere comune di due partner dello stesso sesso che Dio riunisce”.

Naturalmente Volgger non è riuscito a spiegare come la grazia entrerebbe in gioco nel contesto di una relazione basata sull’attività genitale tra due persone dello stesso sesso che la Chiesa insegna essere oggettivamente e gravemente peccaminoso. Il Catechismo della Chiesa Cattolica, infatti, afferma: “L’omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un’attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che «gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati». Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati” (n. 2357)

Secondo Volgger, il Catechismo deve semplicemente essere cambiato. “Anche se il Catechismo lo formula ancora in modo molto apodittico, ciò non significa che non possa essere rivisto”, ha affermato spavaldo.

Volgger ha anche fatto riferimento a “nuove intuizioni” in teologia biblica, teologia morale ed etica e allo stesso tempo, ha ammesso che “abbiamo una lunga strada da percorrere”, date le differenze da paese a paese, così come nel dialogo ecumenico e interreligioso, aggiungendo che c’è un percorso da seguire e un “obiettivo è in vista”.

“Benedicendo le relazioni omosessuali”, la Chiesa “mostrerebbe apprezzamento per questa relazione” e “esprimerebbe simbolicamente l’amore di Dio per l’uomo”, secondo Volgger che ha sottolineato che le persone attratte dallo stesso sesso sono già integrate nella vita della Chiesa, “dalla parrocchia ai massimi livelli della gerarchia ecclesiastica”. Sulla base di questa affermazione, ha affermato, “Se la Chiesa lo riconosce apertamente e riconosce il carattere di queste persone, allora anche la Chiesa aprirà la strada a una vita in coppia omosessuale”.

“Gli omosessuali hanno lo stesso diritto a un partenariato responsabile degli eterosessuali”, ha concluso Volgger.

E’ inutile sottolineare che questo sacerdote va contro la Sacra Scrittura, sia veterotestamentario che neotestamentaria, Parola di Dio che condanna senza mezzi termini la pratica dell’omosessualità, come è stata ampiamente condannata dalla Tradizione della Chiesa e dal Magistero bimillenario della Chiesa Cattolica.

Adesso si spera che qualcuno intervenga affinché questo sacerdote accetti gli insegnamenti della Chiesa Cattolica oppure venga sospeso a divinis. Ma dubitiamo, purtroppo, che questo accadrà!

ANGELICA LA ROSA

 


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Povetteto

Siamo al capolinea… Liturgisti che hanno fatto piu danni di altri….! Parce Domine, parce populo tuo….!
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Mi sento di dirvi con cuore aperto che state portando grossi scandali nella chiesa, a causa vostra molte persone si sono perse e altre si perderanno. Vi ricordo che siete stati chiamati a pascere il gregge del buon pastore, non certo a disperdelo e farlo perire. Le vostre mani come ogni altra membra del vostro corpo dovrebbe essere di Dio con Dio e per Dio. Non nascerà mai nulla di buono da queste unioni fra gli stessi sessi, ci è stato detto l’uomo lascerà la sua casa per unirsi alla donna, andate e moltiplicatevi, Sodoma e Comorra hanno pagato duramente le loro colpe ravvedetevi prima che per voi sia troppo tardi. Ci dirette a breve che potremmo istituirci la Santa comunione da soli perché siamo consacrati, che i comandamenti sono facoltativi, o chissà quali altre eresie. La verità è che vi siete persi nella trappola di Satana e volete portare nel baratro i poveri Cristi facendo passare tutto per buono è bello, nel nome di Gesù Cristo il Nazareno ravvedetevi e tornate a lui

Il peccato impuro contro natura è uno dei 4 peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio.

Ho rispetto per il suo Ordine Sacro, ma i suoi sono “vaneggiamenti”. Anch’io sono dell’idea che un intervento del suo Vescovo dovrebbe essere chiaro e puntuale.