“La Legge esprime la volontà di Dio: non c’è altra via per andare in Cielo”


Idoli e falsi profeti si erano moltiplicati in Israele al tempo del re Acab e della regina Gezabele, spingendo all’idolatria tutto il popolo.

Elia, rimasto fedele al vero Dio, fu mandato a ristabilire il monoteismo. Sul monte Carmelo avvenne il famoso episodio del fuoco del cielo, sceso all’invocazione del profeta per consumare l’olocausto sull’altare.

I falsi profeti di Baal, avevano invano invocato il loro dio sulla loro offerta sacrificale. Fu così evidente a tutti chi fosse il vero Dio. Tutto il popolo si prostrò a terra esclamando: “Il Signore è Dio!”. Infine, Elia fece uccidere i falsi profeti e giurare fedeltà a Dio. Anche oggi pullulano falsi dei e falsi profeti e la gente ex-cattolica saltella da un idolo all’altro: il cantante e il concerto, la partita e lo stadio, l’alcol e la discoteca, il turismo e lo spettacolo, il salotto televisivo e il suo conduttore, la moda e i suoi templi, il fitness e la palestra, la scuola di danza e la piscina, il gioco d’azzardo e il casinò, la movida e il popolo della notte. Paganesimo completo. Confusi e frastornati i pochi adoratori di Dio rimasti. Scenderà di nuovo il fuoco dal Cielo?

La Legge esprime la volontà di Dio: non c’è altra via per andare in Cielo. Gesù non abolì la Legge, ma ne svelò l’anima, che è l’amore a Dio e al prossimo. E l’amore comincia dalle piccole cose: un sorriso, un servizio, un aiuto, un fiore, un saluto, un dono, un perdono, in un crescendo che può arrivare al sacrificio di sé e della vita.

 

Padre Giuseppe Tagliareni

 


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