“La società che dissacra le nozze, con infedeltà e vizi sessuali, costruisce sul fango”


Nutrito da un cibo speciale, Elia dopo quaranta giorni giunse sul monte di Dio, come avesse un appuntamento col Signore. Sentì la sua voce, non nel vento impetuoso, né nel terremoto o nel fuoco, ma nel sussurro di una brezza leggera.

Dio lo confortò e gli diede nuovi comandi, pur in mezzo a tanta empietà e persecuzione degli eletti rimasti. È questo un grande mistero: molto spesso il male trionfa e la violenza percorre la terra; i giusti devono fuggire e gli eletti nascondersi.

Ma Dio è il Signore di tutte le genti e gradisce talora prendere i molti coi pochi, abbattere i grandi coi piccoli, rovesciare i potenti coi deboli, usare misericordia a coloro che lo temono. A volte sono proprio e suoi servi migliori ad essere braccati e fuggiaschi.

Ma c’è un monte dove Dio si lascia incontrare, una caverna dove la sua voce si ascolta parlare. È il monte Calvario, dove svetta la croce di Cristo; è il rifugio del santo Ciborio, dove si avverte la sua nascosta presenza. Lì Dio c’è ed è il Signore!

L’adulterio è un grande peccato, perché rompe il patto di una santa alleanza, da cui nascono figli e famiglia. Il matrimonio è una cosa sacra, quando è fatto secondo Dio. La società che dissacra le nozze, che non conosce la fedeltà, che mette in berlina i vergini, che toglie i freni del sesso, costruisce sulla sabbia e sul fango.

 

PADRE GIUSEPPE TAGLIARENI


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