Cristoforo Colombo e la sua assoluta estraneità con schiavitù e nativi americani


 

Un brevissimo ripasso.
Cristoforo Colombo scoprì le Americhe convinto di aver raggiunto le Indie (o la Cina) e non mise mai piede negli odierni Stati Uniti.
L’unica isola che colonizzò fu quella che venne ribattezzata con il nome di Hispaniola, oggi l’isola su cui risiedono la Repubblica Dominicana e Haiti. Tornò quindi una prima volta in Spagna.
Al secondo viaggio non trovò i coloni spagnoli lasciati sull’isola essendo stati questi ultimi massacrati dagli indigeni.
Colombo si impose quindi come governatore in nome della corona spagnola ma si rivelò un despota e un pessimo amministratore, senza visione e privo di strategia. Abusò a tal punto del suo potere, imponendo la sua volontà attraverso la violenza sia contro i nativi sia contro gli stessi coloni spagnoli, da scatenare una rivolta e infine venne spodestato.
Cristoforo Colombo fu arrestato e tradotto in catene in Spagna dove parecchio tempo ricevette una sorta di perdono da parte della famiglia reale che gli permise di ripartire, con mezzi e ciurma risibili, per il suo ultimo viaggio verso le “Indie”.
Permesso concessogli a condizione della proibizione assoluta di rimettere piede a Hispaniola. Nicolas de Ovando, che prese il suo posto nell’isola caraibica, gli vietò persino l’attracco anche con l’approssimarsi di un devastante uragano da cui miracolosamente l’esploratore italiano si salvò.
Proseguì dunque fino a raggiungere le coste del Centro America toccando zone malsane, pericolose ed inesplorate sino ad allora dall’uomo occidentale.
Fu infine costretto a rinunciare alla ricerca di un varco dall’Atlantico a Pacifico (per lui l’oceano indiano).
Il terzo e ultimo viaggio si concluse con una rovinosa fuga dalle coste dell’odierna Panama da dove fu cacciato con la violenza dalla popolazione locale.
Colombo, che oltre dall’ambizione fu mosso in larga parte dalla volontà di arricchirsi, morì in disgrazia, dimenticato e povero.
Nemmeno da menzionare la sua assoluta estraneità con la schiavitù e con la sorte dei nativi americani.
Personalmente lo considero un personaggio storico dai tratti incredibili per quanto non un eroe ma l’unico motivo per cui oggi vengono abbattute le statue in suo onore è rappresentato dall’ignoranza.

 

LORENZO CAPELLINI MION

 


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