Comunione: “l’ideale è in ginocchio e sulla lingua, ma si accetti in mano e in piedi pur di ricevere il Pane del cielo”


Il Messale Romano stabilisce le modalità per ricevere la Comunione: “I fedeli si comunicano in ginocchio o in piedi, come stabilito dalla Conferenza Episcopale” (n. 160).

“(Si) riceve il sacramento in bocca o, nei luoghi in cui è stato permesso, sulla mano, come (si) preferisce”. Se si fa per intinzione, si riceve direttamente in bocca (n. 287).

L’ideale è ricevere l’Ostia direttamente in bocca e in ginocchio, come la santa Tradizione cattolica ci insegna. Ma se i Sacerdoti concedono la comunione solo in mano e in piedi, si accetti, pur di ricevere il “Pane del cielo”. È meglio obbedire alla Chiesa, che ha il potere di stabilire le condizioni, anziché contestare. La cosa più importante è la pietà e la vera devozione cioè preparare il cuore più che le mani. È buono ricorrere ad esempi illuminanti.

S. Giuseppe nella grotta, accolse Gesù con tanto amore nelle sue braccia. Egli non era un consacrato come la Madonna; eppure Gesù si lasciò prendere da lui, perché lo amava con cuore puro. Maria Maddalena convertita, gli lavò i piedi con le sue lacrime e li baciò. Gesù si lasciò toccare e baciare da quella peccatrice, suscitando lo scandalo del fariseo che l’aveva invitato a cena.

Ciò che offende Gesù e lo profana è la mala intenzione, mentre l’amore sincero e il dolore dei peccati sono come una consacrazione, che rende a Lui gradito l’approccio della persona. Così fu per la fede dell’emorroissa: Gesù si lasciò toccare e la guarì dal suo male.

L’atteggiamento di chi protesta contro le disposizioni della Chiesa e giudica i Sacerdoti e i fedeli che fanno la Comunione nella mano, non è gradito a Dio, perché farisaico e ribelle. Egli dice loro: “Perché volete privarmi del vostro amore?”.

Gesù spasima di essere ricevuto e mangiato come vero cibo e bevanda di salvezza. “Se non mangiate la Carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo Sangue, non avete in voi la vita” (Gv 6,53), dice.

Chi va a ricevere Gesù anche sulla mano, può fare delle sue mani come un trono di amore per il Re che viene a lui e riceverlo con somma riverenza, tanto da edificare chiunque stia a guardare. La Santa Comunione fatta tutti i giorni ci cambia, mette freni ai difetti e fa crescere le virtù, perché Gesù vive in noi.

La Comunione spirituale è cosa buona, ma non fa lo stesso effetto. Stare a guardare Gesù, che spasima di venire a noi che lo amiamo e impedirglielo per qualsiasi motivo, è farlo soffrire ancora di più. Egli vuole fare con chi lo ama una sola cosa: solo questo lo fa felice: “Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10,10). “Io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di Me, vivrà per Me” (Gv 6,57).

PADRE GIUSEPPE TAGLIARENI


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Chi vuole la Comunione in bocca lo fa per rispetto al Signore, non contro qualcuno. Mi pare che la si voglia negare, ed è un diritto, ed anche giudicare chi la vuole in modo duro ed ingiusto. Così si fomenta la divisione, dando dei “farisei” a chi contesta ordini ingiusti ed illeciti. Si dovrebbe avere più coraggio con il nemico, invece di specializzarsi con dotte ed improprie citazioni nel “fuoco amico”!
Bruno PD

Ritengo che il titolo inganni un po’. Tutti i modi stabiliti dalla Chiesa sono valide alla stessa maniera. Credo che sia corretto affermare: ricevete la Comunione nel modo, tra quelli approvato, scelto dalla Comunità. Si guarda dentro e non fuori del bicchiere. Questo è Vangelo. Il resto può essere fuorviante.