“I richiami divini per convertirsi e cambiare rotta”


Dio supera tempo e spazio; la sua azione provvidente attraversa la storia dall’inizio alla fine e su ogni uomo ha un disegno diverso. Su Elia, vissuto nel IX secolo a. C. in Israele, ci fu un disegno del tutto eccezionale. “Tu (Elia) sei stato assunto in un turbine di fuoco; tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri” (Sir 48,9-10).

Il Signore della vita può ben tenere vivo il suo profeta anche su un lontano pianeta. Eliseo suo discepolo, capì quanto Elia fosse caro al Cielo e volle stare al suo seguito fino a quando non gli fu strappato ai suoi occhi sul carro di fuoco. Egli ne ereditò il mantello, simbolo dell’investitura profetica di Elia e continuò la sua missione in Israele, sempre bisognoso di richiami divini per convertirsi e cambiare rotta.

La Beata Vergine Maria del Carmelo, nuova profetessa degli ultimi tempi, affida con l’abitino ai suoi devoti una nuova missione: essere di Cristo e annunziare la sua venuta ormai vicina nella gloria.

Gli uomini guardano l’apparenza; Dio il cuore. Fare opere buone, come elemosine, digiuni e preghiere, suscita ammirazione in coloro che guardano; ma se uno le fa per questo, non ha alcun merito davanti a Dio. Egli vede nel segreto dei cuori e vuole che si cerchi solo di piacere a Lui. Se non c’è questa intenzione, si diventa ipocriti.

 

Padre Giuseppe Tagliareni


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