Gli altri “dei” nelle nazioni ex-cristiane: idoli, lavoro domenicale, divorzio, aborto, unioni omosex, eutanasia, gender


Dopo Salomone, (intorno al 1000 a. C.) il regno si divise: quello di Giuda con capitale Gerusalemme e quello d’Israele, con capitale Samaria.

Questo secondo finì prima (721 a. C.) sotto la spada degli Assiri; il secondo durò un po’ di più e finì sotto la spada di Nabucodonosor re di Babilonia, nel 587 a. C.

Gli ebrei furono in parte uccisi e in parte deportati.

Questo avvenne perché essi dimenticarono i grandi prodigi della liberazione dall’Egitto, caddero nell’idolatria, seguirono le leggi e i culti delle nazioni pagane, rifiutarono i profeti mandati a loro per convertirsi. “Rigettarono le sue leggi e la sua alleanza, che aveva concluso con i loro padri, e le istruzioni che aveva dato loro”.

Lo stesso da secoli avviene nelle nazioni ex-cristiane:

scelta di altri dei (“Mammona”), di altre leggi (lavoro domenicale, divorzio, aborto, unioni omosex, eutanasia, gender nelle scuole, libertà per ogni culto e conventicola, mescolamento con le nazioni pagane, etc.). Per questo Dio nasconde loro il suo volto.

Il nostro occhio vede molto bene i difetti altrui e spesso non li tollera. Così giudichiamo e condanniamo, dimenticando che non tocca a noi fare questo. Il nostro primo lavoro è purificare occhi e cuore dai nostri più gravi difetti, come l’odio, l’invidia, la gelosia, la rivalità, la volontà di dominio: cose che sono “travi” rispetto alle “pagliuzze” degli occhi del prossimo.

 

Padre Giuseppe Tagliareni


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