Oggi la Chiesa fedele a Cristo è sotto assedio di un potentissimo esercito


Sennàcherib, re d’Assiria, aveva preso Samaria e deportato il suo popolo. Ora puntava su Gerusalemme. Tutta la città fu sconvolta e il re Ezechia si prostrò nel tempio del Signore a chiedere aiuto. Gli emissari del nemico lo avevano deriso per la sua fiducia in Dio.
Quale dio avrebbe mai potuto liberare questa città dalle armi di un esercito così agguerrito e potente? Ma il profeta Isaia rassicurò il re. Nella notte, un angelo del Signore colpì di morte improvvisa gran parte dei nemici. Sennàcherib dovette ritornare in patria e morì ucciso dai suoi stessi figli.

Oggi la Chiesa fedele a Cristo è sotto assedio di un potentissimo esercito, che ha piazzeforti in ogni luogo strategico pronte a fare fuoco; centrali nemiche, eserciti d’incursori, infiltrati collusi col nemico. Le loro armi sono troppo forti (fiumi di denaro, massmedia, esperti complici, etc.). Ma la mano di Dio è più pesante e nessuno la potrà fermare. Uscirà un resto da Gerusalemme e sarà santificato.

Non dare le perle ai porci, né le cose sante ai cani; prendere la porta stretta per salire alla salvezza: cose d’altri tempi!

Oggi si vuole una Chiesa più umana, aperta ed inclusiva, dove possano trovare posto divorziati risposati, coppie arcobaleno, preti e conviventi, comunisti e massoni dichiarati.

Una Chiesa che piace al mondo.

PADRE GIUSEPPE TAGLIARENI


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