La dissoluzione della Francia procede a passi spediti


Ex Francia.

Dai primi dati delle municipali si possono già annotare alcuni spunti.

Partecipazione alle urne molto bassa, e per la democrazia questa non è mai una buona notizia.

I moderati, o se vogliamo i conservatori, delusi e disorientati sono rimasti a casa, tranne a Le Havre dove il candidato comunista soccombe al premier Edouard Philippe che ora dovrà decidere il da farsi, una vera magagna per il governo.

Si registrano i successi della sinistra ecologista, a partire da Lione, Nancy, Bordeaux e Strasburgo.

A Marsiglia, dove vince la sinistra petalosa, si materializza il bacio della morte per una città perduta, da lì partiranno le rivendicazioni separatiste.

Buoni i risultati del RN di Marine Le Pen con, tra l’altro, la vittoria più che simbolica a Perpignan.

Disintegrato il partito di Macron En Marche che di fatto sparisce dalla mappa, la debacle di Parigi che conferma la discutibile Hidalgo a certificarlo.

La dissoluzione della Francia procede a passi spediti.

 

 

Lorenzo Capellini Mion

 


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