“La Chiesa polacca infastidisce i liberali (marxisti travestiti) vicini a Soros”

“La Chiesa tradizionale cattolica polacca, non tradizionalista, rispettosa del deposito della fede e della dottrina di sempre, infastidisce. I liberali, marxisti travestiti e vicini a Soros, non perdono alcuna occasione per screditarla o insidiarla e la Polonia che resta in Europa il bastione della fede, crea ansia, allora questo bastione va abbattuto, con falsità. E’ in atto la tipica operazione marxista della terrorizzazione delle coscienze. Ecco che il primo simbolo da distruggere nel Paese cattolico per eccellenza, è l’ altare. Ma hanno fatto male i conti con un Popolo che stima la Chiesa ed ha fiducia anche se ultimamente anche da noi si verificano segni di secolarismo. La Chiesa polacca è robusta e va con la parte equilibrata della politica, sostiene quella sana , non certo chi vuole riportare i liberali al governo. Ecco, questa Chiesa vicina al mondo cattolico e moderato non piace a certi ambienti”.

Lo ha dichiarato a La Fede Quotidiana padre Andrzej Stefan Wodka, Presidente dell’Agenzia della Santa Sede per la valutazione e la promozione della qualità delle università e facoltà ecclesiastiche, un ente che promuove e sviluppa una cultura della qualità all’interno delle istituzioni accademiche direttamente dipendenti dalla Santa Sede ed assicura loro criteri qualitativi validi a livello internazionale secondo quanto stabilito dal Processo di Bologna.

“Oggi, per la considerazione e il prestigio internazionale che ha, a nessuno conviene mettersi contro la Polonia. E’ una questione di geo politica. Indubbiamente un Paese che ha superato meglio degli altri la crisi economica e la cui economia è in salute, preoccupa alla pari della sua vicinanza più a Trump che alla Merkel”, ha concluso il prelato polacco.

 

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