Che differenza c’è tra Satana, Lucifero e Beelzebul?

Satana è nome generico di diavolo. Beelzebul è il peggiore dei demoni. Lucifero è il capo dei demoni ribelli. Ma vediamo adesso l’uso che ne viene fatto nella Sacra Scrittura.

Satana: il significato del termine ebraico sta per avversario.

È l’accusatore davanti a un tribunale, un avversario ostile e calunniatore. Viene tradotto con un sinonimo di derivazione greca: «diavolo». Pertanto Satana è il nome generico di diavolo. È il bugiardo per eccellenza (Gn 3,1), lavora con la menzogna e l’inganno (Gv 8,44), avversa il piano di Dio (Mt 16,23), è il nemico dell’uomo (Gn 3,1-13), tenta l’uomo al male (Gn 3,1; At 5,3), è chiamato padre e principe del mondo e degli empi (Gv 8,44). Gesù subì le tentazioni di Satana (Mt 4,1-11; Mc 1,13).

Lucifero significa «che porta la luce, o astro del mattino » (cfr. 2 Pt 1,19). Benché anche il Cristo sia paragonato all’astro del mattino (Ap 2,28; 22,16), il nome di Lucifero è strettamente associato a Satana in quanto capo degli angeli ribelli. Gesù dice: «Ho visto Satana cadere dal cielo come la folgore » (Lc 10,18). Lucifero è divenuto così uno dei nomi del principe dei demoni.

Beelzebul nel Nuovo Testamento è il demonio nel cui nome i farisei dicevano che Gesù scacciava i demoni (Mt 10,25; 12,24.27; Mc 3,22; Lc 11,15 ss). Il nome ebraico è interpretato generalmente come «signore delle mosche».



Padre Angelo Bellon

 

 

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