Rifiuto di Dio e paganesimo. Ecco come uscirne


1. Ambientazione: Oggi si vive come se Dio non ci fosse. Questo è il peccato più comune e diffuso; questa è la radice di tutti i mali. A troppa gente non interessa più né Dio, né Cristo, né la Chiesa. Cosa perdono? Tutto! La stessa gioia di vivere e anche la speranza. Vanno verso la disperazione finale, per non aver amato e cercato quell’unico Dio che poteva farli felici.

Dio è Amore: dove non c’è Dio, non c’è amore, ma gelo e odio, invidia e gelosia, ira e violenza.

Dio è Vita: dove non c’è Dio, tutto muore e non c’è rispetto per la vita. Oggi siamo alla falsa “Civiltà della morte” (papa Giovanni Paolo II).

Dio è unità e comunione di Persone: dove non c’è Dio, non c’è né unità né comunione, ma divisione e confusione; non c’è pace, ma contraddizione, menzogna, aggressione e guerra.

Dio solo è Dio: dove non c’è Dio come unico Signore, pullulano gli idoli e l’uomo diventa schiavo di Satana. Si assiste oggi all’esplosio-ne del Satanismo come non mai (magia, stregoneria, sètte sataniche, etc.) e ad una vera idolatria di ogni genere (nello sport, nello spettacolo, nel tempo libero, nel campo della salute, etc.). È idolo ciò per cui ci si sacrifica.

2. Come uscirsene? Rifletti su quanto segue.

Invito a cercare Dio e il Suo Regno. Oggi non regna Dio: per questo c’è ovunque disperazione e caos, violenza e morte, menzogna e inganno, ingiustizie a livello planetario, crollo dei valori, compresa la famiglia, etc.

Gli uomini rifiutano Dio e il Suo Cristo: “Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi” (Lc 19,14). A tutti diciamo:

-“Cercate il Signore mentre si fa trovare, invocatelo, mentre è vicino” (Is 55,6).

-“Il nostro Dio è un Dio che salva; il Signore Dio libera dalla morte”  (Sal 68,21).

Ateismo pratico e crollo della fede: segno degli ultimi tempi. Siamo prossimi alla seconda venuta di Gesù nella gloria (parusia)? Guardare i “segni”.

“Quando verrà il Figlio dell’uomo, troverà la fede sulla terra?     (Lc 18,8).

“Prima dovrà avvenire l’apostasia e dovrà esser rivelato l’uomo iniquo, il figlio della perdizione” (2 Tes 2,3). L’apostasia è la perdita della fede. Non è oggi generale?

-“Come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore. E quando si dirà: «Pace e sicurezza», allora d’improvviso li colpirà la rovina, come le doglie una donna incinta; e nessuno scamperà. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno possa sorprendervi come un ladro: voi tutti infatti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte, né delle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobri” (1 Tes 5,2-6). Forse che molti oggi non “dormono” nei loro peccati?

Il Signore verrà e ristabilirà ogni cosa: instaurerà il Suo Regno di amore e di pace.  Chi è pronto?

“Secondo la promessa del Signore, noi aspettiamo Cieli nuovi e Terra nuova in cui avrà stabile dimora la giustizia. Perciò, carissimi, nell’attesa di questi eventi, cercate d’essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace. La magnanimità del Signore nostro giudicatela come salvezza” (2 Pt 3,13-15). Il Regno di Dio è vicino. Convertitevi e credete al Vangelo” (Mc 1,15). La nuova creazione comincia con la conversione: opera dello Spirito Santo e della buona volontà. Chi non vuole?

Solo chi seguirà Gesù fino alla fine e si lascerà purificare da Lui entrerà nel Suo Regno. Chi è puro e degno di sedere alla Sua mensa?

“Se non ti laverò, tu non avrai parte con Me” (Gv 13,8), disse Gesù a San Pietro. Abbiamo tutti bisogno di essere purificati, anche oltre il Santo Battesimo già ricevuto. La purificazione avviene mediante la croce e la penitenza sacramentale. Bisogna iniziare seriamente a riconoscere le proprie colpe e a purificarsene con l’aiuto della Chiesa, che ha il potere di togliere i peccati, per i meriti della Passione di Cristo, mediante la Confessione sincera davanti al Ministro di Dio.

Bisogna affidarsi a Maria SS., secondo la volontà di Gesù morente in croce. Chi può ottenere Grazia meglio di Lei?

“Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa” (Gv 19,26-27). Bisogna consacrarsi a Maria SS., affidando a Lei la nostra vita e le nostre preoccupazioni.

Anticipo del Regno è la divina consolazione che si ottiene da Gesù crocifisso.

-“Riverserò sopra la casa di Davide e sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazia e di consolazione: guarderanno a Colui che hanno trafitto”  (Zac 12,10).

-“uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua (Gv 19,34). Bisogna imparare a dire con Gesù e Maria: “Padre, sia fatta la tua Volontà”. Ci si deve accostare a Gesù Crocifisso con viva fede, sapendo che Egli è salito sulla croce per causa nostra, per offrire il sacrificio della sua vita per noi peccatori. Bisogna imparare a guardare Gesù con amore sincero e implorare il suo perdono e il suo Sangue.

Non ci si può giustificare dicendo, come fanno alcuni: “Io sono credente, ma non praticante”. Padre Amorth, famoso esorcista, dice che pure il demonio è credente (“Mai trovato un demonio non-credente!”), ma non è certo praticante! Nella sua ultima Enciclica sull’Eucaristia Papa Giovanni Paolo II afferma: Non basta la fede, ma occorre perseverare nella grazia santificante e nella carità, rimanendo in seno alla Chiesa col corpo e col cuore; occorre cioè, per dirla con le parole di San Paolo, “la fede che opera per mezzo della carità” (Gal 5,6)” (Ecclesia De Eucaristia n. 36).

3. Il clima odierno è quello del nuovo paganesimo, in cui pullulano gli idoli: cantanti, attori, persone dello spettacolo, calciatori, corridori di “Formula Uno”, etc., e si affermano i nuovi culti nelle nuove cattedrali: lo stadio, la discoteca, la spiaggia, i pub, le palestre, la Tv. In genere ci si allontana da Gesù Cristo come unico Salvatore e dall’adesione attiva alla sua Chiesa, con i suoi Sacramenti, la sua Liturgia, specialmente la Santa Messa domenicale. Sempre più si lascia la preghiera e la meditazione del Vangelo, non si ascolta il Magistero della Chiesa (il Papa e i Vescovi), non si accettano più le norme morali che una volta erano certe, indiscusse e da tutti accettate, come l’indissolubilità del matrimonio, la condanna dell’aborto e della omosessualità come stile di vita, l’esclusione dei rapporti prematrimoniali, la condanna della droga e dell’ubriachezza, della convivenza, dell’immoralità, del divorzio, dell’aborto.

PADRE GIUSEPPE TAGLIARENI

 


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Bellissimo articolo, non posso concordare però quando mi si dice “Non si ascolta più il Magistero della Chiesa (Papi e Vescovi)”.Non lo si può certo ascoltare da quando, con il Concilio Vaticano II, insegna l’Eresia. Mi riferisco, solo come esempio, all’Ecumenismo. Io da laico posso solo testimoniare, ma Voi, caro Padre (non mi riferisco personalmente a Lei) persone consacrate, proprio in relazione al contenuto di questo articolo, dovreste protestare facendo sentire la voce della Fede.