Da una parte vi fu il drago con i suoi angeli, e dall’altra Michele con i suoi angeli


Su Lucifero si legge in un Dizionario biblico: “Lucifero, traduzione latina del gr. fosforos, che significa «che porta la luce, o astro del mattino» (cfr. 2 Pt 1,19).

Benché anche il Cristo sia paragonato all’astro del mattino (Ap 2,28; 22,16), il nome di Lucifero è strettamente associato a Satana, capo degli angeli ribelli. Ne ha dato motivo un passo dell’Antico Testamento che non riguarda direttamente il diavolo, ma che, per un accostamento con un testo del Nuovo Testamento, è interpretato in questo senso.

Un passaggio della celebre satira sul re di Babilonia (Is 14,12) dice in realtà: «Come mai sei caduto dai cieli, stella del mattino, figlio dell’aurora?»; questo testo venne accostato a quello in cui Gesù dichiara: «Vidi Satana cadere dal cielo come la folgore» (Lc 10,18). Lucifero è così divenuto uno dei nomi del principe dei demoni” (Dizionario enciclopedico della Bibbia e del mondo biblico, Massimo ed.).

Poiché nell’Apocalisse si legge che il drago trascinò con sé “un terzo delle stelle del cielo” (Ap 12,4) e dal momento che Gesù ha detto che ai condannati all’inferno verrà detto: “Andate, maledetti, nel fuoco eterno, che è preparato per il diavolo e i suoi angeli” si arguisce che vi fu un Angelo che per primo si ribellò e che capeggia gli altri.

Su come abbia potuto influire sugli altri san Tommaso dice: “Sebbene gli angeli abbiano peccato simultaneamente, tuttavia il peccato dell’uno ha potuto essere la causa del peccato degli altri. L’angelo infatti non ha bisogno di un certo tempo per scegliere, per esortare e per acconsentire; come invece accade per l’uomo il quale ha bisogno di deliberare prima di scegliere e di acconsentire, ed ha bisogno della parola per esortare: operazioni queste che si svolgono nel tempo. (…) Tolto quindi il tempo, indispensabile a noi per parlare e per deliberare, allorché il primo angelo espresse il suo desiderio con una locuzione intellettiva, poterono acconsentirvi anche gli altri nel medesimo istante” (Somma teologica, I. 63, 8, ad 1).

Ebbene nella Sacra Scrittura Michele è presentato come colui capeggia le schiere celesti e combatte contro il drago: “Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago” (Ap 12,7). Quindi da una parte vi fu il drago con i suoi angeli, e dall’altra Michele, anch’egli con i suoi angeli.

Non vi è stato alcun pronunciamento del Magistero se Lucifero si identifichi con Satana. Satana significa avversario. Sull’identificazione di Lucifero con satana va tenuto presente che satana è il nome generico di diavolo. Lucifero è strettamente associato a satana in quanto capo degli angeli ribelli. Quando Gesù dice: “Ho visto satana cadere dal cielo come la folgore” (Lc 10,18) non si riferisce solo al capo dei demoni, ma a tutti i demoni, come quando si parla del peccato di Adamo, non s’intende solo quello di Adamo, ma anche quello di Eva.

Padre Angelo Bellon

 


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