“Il cristianesimo non nasce dalla Bibbia come dicono gli eretici”


 

San Tommaso apostolo.

Il cristianesimo non nasce dalla Bibbia, ma da Cristo e dagli Apostoli da lui scelti e mandati.

Tutti gli eretici prendono dalla Bibbia e poi sviluppano una loro comunità, di cui si fanno capi: così Valdo (valdesi), Lutero (luterani), Calvino (calvinisti), Enrico VIII (anglicani), etc.

Questi poi si dividono all’infinito, con differenze anche sostanziali. Tutti conservano la Bibbia, liberamente interpretata e del resto perdono quasi tutto: Sacerdozio, Sacramenti, Eucaristia, la S. Messa.

La ragione di fondo è che non hanno la successione apostolica. Bisogna essere edificati sopra il fondamento degli Apostoli e di Gesù Cristo.

Le S. Scritture sono importanti, ma senza l’Apostolo mandato da Cristo, sono fuorvianti. La comunità credente nasce dalla predicazione dell’Apostolo, che ne è il capo e il formatore. Egli impersona Gesù Cristo Capo di tutta la Chiesa.

La sacra gerarchia è essenziale e per sua natura è santa; purtroppo spesso di fatto non lo è. Da qui tutti i problemi.

La prima testimonianza degli Apostoli è la risurrezione di Gesù Cristo. Chi crede, entra nella Beatitudine.

Tommaso non volle credere, finché non vide coi suoi occhi e toccò con le sue mani il Risorto.

Visse una settimana nei tormenti e infine si beccò il rimprovero di Gesù. Ravvedutosi, si gettò ai suoi piedi, esclamando: “Mio Signore e mio Dio!”.

 

Padre Giuseppe Tagliareni

 


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