Nell’ordine della natura le caratteristiche angeliche sono rimaste intatte anche nei demoni


 

È necessario distinguere negli Angeli un duplice ordine e un duplice splendore, quello della natura e quello della grazia.

Per quanto concerne il primo ordine, la natura dell’Angelo è rimasta intatta anche nei demoni.

San Tommaso fa sua la sentenza di Dionigi secondo il quale “i doni angelici concessi ai demoni non sono stati affatto mutati, ma rimangono integri e splendidissimi” (De divinis nominibus, IV).

Per questo san Tommaso dice che “la conoscenza naturale non è stata né tolta né diminuita nei demoni. Deriva infatti dalla natura dell’angelo il quale è per essenza intelletto o mente: e anche nel caso che si volesse punirlo con la sottrazione di qualche dote naturale, data la semplicità della sua sostanza, non si potrebbe strappare qualche parte alla sua natura, a quel modo che si punisce un uomo col taglio della mano, del piede o di altre membra. Perciò Dionigi afferma che i doni naturali nei demoni sono rimasti integri. La cognizione naturale non fu quindi diminuita nei demoni” (Somma teologica, I, 64, 1).

La conoscenza derivante dalla grazia negli Angeli è a sua volta duplice: “la prima concerne la conoscenza dei segreti divini, la seconda invece è di carattere affettivo e produce l’amore di Dio”(Somma teologica, I, 64, 1).

Ebbene la prima non fu tolta del tutto, ma solo diminuita. Dice san Tommaso: “non fu completamente tolta ai demoni, ma fu diminuita: poiché vien loro rivelato quello che è indispensabile dei segreti divini, o mediante gli angeli, oppure, come dice S. Agostino “per mezzo di determinati effetti compiuti nel tempo dalla virtù divina”; non hanno però questa rivelazione come gli angeli santi, ai quali è rivelato un maggior numero di tali verità, e in modo più chiaro, nella diretta visione del Verbo” (Ib.).

La seconda invece è stata tolta del tutto perché sono rimasti privi della carità.

 

Padre Angelo Bellon


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