Parte della Chiesa cerca nuovi amanti, idoli e padroni


 

Osea, vissuto intorno al 750 a. C. al tempo di Geroboamo II, fu il primo profeta a parlare di matrimonio tra Dio e il suo popolo: cosa che nessuno avrebbe osato dire, se non sotto ispirazione divina.

Israele è la sposa infedele che si prostituisce con Baal, Astarte e altri dèi; per questo suscita la gelosia divina.

Ciò implica idolatria, lotte intestine, leggi inique, corruzione civile e religiosa dei capi, dei sacerdoti, del popolo.

Dio interverrà con potenza: li sedurrà di nuovo, li porterà nel deserto, parlerà di amore al suo popolo purificato, che finalmente riconoscerà il suo Sposo, entrando nella ritrovata intimità nuziale.

Ora sembra che siamo arrivati alla corruzione finale: parte della Chiesa, sposa di Cristo-Dio, è profondamente infedele allo Sposo e cerca nuovi amori e amanti: la sinagoga, la moschea, le logge massoniche; nuovi idoli: l’ecologismo, la Madre Terra, la “Pachamama”; nuovi padroni (“baal”): Soros, Rockfeller, Bildeberg; nuovi culti: celebrazioni multireligiose mondialiste; altra salvezza: Nuovo Ordine mondiale, Nuovo Umanesimo.

Presto Dio ci porterà nel deserto (il lockdown è l’assaggio) e parlerà al nostro cuore.

Per ottenere miracoli ci vuole la fede, come ebbe quella donna, l’emorroissa, che diceva: “Se riesco a toccare il suo mantello, sarò guarita” e così fu.

O come quel padre, che avendo la figlioletta ormai spacciata, disse: Se Gesù viene in casa mia, la guarirà e pur se morta la farà rivivere. E così avvenne.

A credere così ci vuole coraggio! Ce l’hai tu?

 

Padre Giuseppe Tagliareni


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