Aborto, la via “nascosta” dei bambini nati “in Cielo”


 

I bambini nel grembo materno, in caso di aborto, si “accorgono” che stanno per morire? Possono offrirsi volontariamente a Dio, unendo il loro sacrificio a quello di Cristo?

Ecco la sconvolgente e meravigliosa “intuizione” di un giovane sacerdote che, per tenere evidentemente al riparo la sua missione parrocchiale, o per un giusto senso di riservatezza e umiltà, ha deciso di non firmare questo significativo libretto intitolato La via “nascosta” dei bambini nati “in Cielo”, del quale è stata di recente stampata la seconda edizione dalla casa editrice cattolica Ancilla [Conegliano (TV) 2019, pp. 80, € 3, www.ancilla.it].

Il sottotitolo Presenza e ruolo dei bambini abortiti e non nati,nella preghiera, nella Chiesa, nel mondo e nella storia dice abbastanza del contenuto, volto a presentare la seguente ipotesi teologica: la morte prematura, procurata o spontanea, dei bambini concepiti, può assumere in certo senso il senso di un “martirio”? Nel senso di un’offerta al Padre per la riparazione dei peccati e per la conversione dei peccatori, a iniziare dai loro genitori, con i quali hanno un legame certamente unico.

L’Autore si sente addirittura chiamato ad approfondire e proporre una “spiritualità dei bambini non nati”, sperimentata personalmente con l’invocazione delle creature innocenti abortite con le quali è venuto in qualche modo in contatto. Non questo conforme, si chiede, a quanto insegnato dalla Chiesa con l’istituzione, il 28 dicembre, della festa dei Santi innocenti martiri uccisi da Erode?

L’ipotesi è ardita ma suggestiva, e suppone dunque che i bambini, in procinto di essere abortiti, compiano un atto di offerta della propria esistenza a Dio in remissione dei peccati, per la conversione dei peccatori, unendo il loro sacrificio a quello salvifico di Cristo.

Quando ha avuto tale intuizione, il sacerdote autore di questo libretto ha preso l’impegno di celebrare una santa Messa tutti i giorni, all’alba – oltre quella che celebra regolarmente in parrocchia durante il giorno – con l’intenzione di unire il Sacrificio eucaristico del Cristo all’offerta dei bambini, che sono milioni ogni anno nel mondo. Essi non sono stati battezzati, non hanno mai fatto la prima Comunione, e la Messa unisce in qualche modo, sul piano spirituale, misterico, ma non meno reale, la loro offerta a quella del Cristo, perché nella Messa viene espressa chiaramente questa intenzione. È come se, in qualche modo, tali piccoli potessero “essere battezzati” e “fare la santa Comunione” in quella Messa, appunto perché la fa il sacerdote con questa intenzione, e “in lui”, nel momento in cui si comunica, questa offerta venga in qualche modo condivisa.

Per questo il sacerdote-anonimo ha composto una preghiera, la Coroncina dei bambini nati in Cielo, riportata alla fine della pubblicazione e proposta a mo’ di litania da recitare con la corona del Santo Rosario. Per ordinare una copia de La via “nascosta” dei bambini nati “in Cielo”si può scrivere una mail alla Casa editrice: editrice.ancilla@gmail.com.

 

GIUSEPPE BRIENZA


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Bisognerebbe insegnare agli sposi durante il corso di matrimonio che, in caso di pericolo di vita (aborto spontaneo o altre circostanze), possono battezzare con acqua (anche del rubinetto), il loro figlio quando è ancora nel grembo della madre, utilizando la formula: “(il Nome) ti Battezzo, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen”. Si chiama Battesimo di Desiderio è valido e nel caso il bimbo sopravvivesse, si procederà al Sacramento in Chiesa.
Questo hanno insegnato a me quando andavo al Catechismo, soprattutto perché donna. Ecco, non lo sa nessuno e io non sono così vecchia…
Inoltre, si può tutti i giorni fare la seguente preghiera: “per tutti quei bambini che moriranno oggi senza Battesimo. Io ti Battezzo (fare dei nomi, p.e. i membri della propria famiglia, Apostoli e/o Santi a noi cari), nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen”. Fare nel frattempo un Segno di Croce “in aria” mentre si dice la formula.