Il cardinal Müller: “non si può concedere un nuovo matrimonio se il primo è ancora in vita”


Quali sono le domande che si pone oggi l’uomo sul senso della propria esistenza, della propria fede? Cosa possiamo ancora sperare da Cristo, dalla Chiesa, dalla società? Viviamo oggi una grande crisi di speranza. Ma che cos’è la speranza, la speranza cristiana?

Nel libro “Indagine sulla speranza” (Edizione Cantagalli) il cardinal Müller dà uno splendido esempio di “cristiano credibile”, di come un uomo può testimoniare con chiarezza e coraggio la propria fede e il proprio pensiero.

Le sue parole sono una boccata di speranza e ci aiutano a comprendere che i problemi possono essere anche occasioni di crescita e, sopratutto, che fanno parte del Mistero, del progetto di Dio che si realizzando poco a poco nella storia.

La speranza è proprio ciò che ci permette di camminare verso il futuro, confidando in quei germogli che ci preannunciano la pienezza cui aspiriamo e che ci permettono di vincere i nostri timori.

Nel libro il cardinale tedesco riflette anche sul matrimonio, sull’ideologia di genere, sui divorziati risposati, sull’aborto e su altre tematiche.

“La Chiesa non ha alcun potere di cambiare la legge divina, non è possibile modificare l’indissolubilità del matrimonio. Non si può dire di sì a Gesù Cristo nell’Eucaristia e no nel matrimonio. Si tratta di una contraddizione oggettiva”, aveva sottolineato il cardinale Gerhard Ludwig Müller, quando ancora era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, presentando il libro nell’edizione spagnola presso l’Università Francisco de Vitoria di Madrid.

Il cardinale tedesco aveva ricordato che quando una persona è in peccato mortale, “deve ricevere il sacramento della penitenza e questo non può essere cambiato nè dal Papa nè da un concilio ecumenico”.

In ogni caso, aveva avvertito il porporato, non si possono fare “false interpretazioni che vanno al di là del dogma. La Chiesa non gode di alcun potere di rinunciare ai comandamenti per il bene di una presunta visione compassionevole e non può, per esempio, concedere un nuovo matrimonio se il primo è ancora in vita”.

Il cardinale Müller aveva ricordato che questo libro mostra “grande dedizione al Papa” ed aveva elogiato lo “stile personale di Francesco”, “vicino alla gente”, chiedendo di “non inventare contraddizioni” tra il Papa regnante e quello Emerito.

Matteo Orlando

 


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