“Molti sono come pecore sbandate e senza pastore. Quanto bisogno c’è di santi Sacerdoti!”


La voce dei profeti è come uno squillo di tromba per avvertire di un pericolo grave e mettere in allarme i dormienti.

Osea grida che la situazione in Israele è grave: è stata violata l’Alleanza con Dio, si pratica la menzogna e l’idolatria, il ladro entra nelle case e fuori saccheggia il brigante, tutti bruciano d’ira, i loro capi sono ribelli, hanno creato re senza il beneplacito di Dio.

E poiché “hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta”. Cercano appoggi nei governi stranieri, invece di confidare in Dio; adorano il vitello d’ oro di Samaria, invece che il Dio altissimo, creatore e signore. Ebbene, ritorneranno in Egitto! Schiavitù e fame sarà la loro sorte.

Oggi il quadro socio-religioso è simile: il culto è corrotto, gli idoli pullulano, si fanno leggi contrarie ai Comandamenti di Dio, si eleggono capi non graditi a Dio, perché atei o massonici, si cercano alleanze con potenze straniere che fanno da padroni tanto da ridurci in miseria. Non solo! Fame e carestia sono alle porte.

L’opera di Gesù è immensa: annunziare il Regno, insegnare la sana dottrina, cacciare i demoni, risanare gli infermi, togliere i peccati, risuscitare i morti. Molti sono come pecore sbandate e senza pastore. Quanto bisogno c’è di santi Sacerdoti! Solo essi possono assolvere e celebrare la S. Messa. “La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate, dunque!…”.

 

Padre Giuseppe Tagliareni

 


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