“Dio abbandona solo se viene abbandonato, se si dà il cuore ad agli idoli”


Israele ha poco da festeggiare.

“L’aia e il tino non li nutriranno e il vino nuovo verrà loro a mancare… non più nascite né gravidanze né concepimenti… guai a loro, se io li abbandono” (Os 9,2.11.12).

Dio abbandona solo se viene abbandonato, se si dà il cuore ad agli idoli. “Il loro cuore è falso; orbene, sconteranno la pena!” (10,2). “Per la malvagità delle loro azioni li scaccerò dalla mia casa” (9,15). La loro colpa? L’empietà, l’idolatria, gli intrighi con popoli pagani, la perversione della classe sacerdotale, la ribellione dei capi a Dio.

Gesù, sotto la croce, ricorderà alle pie donne piangenti il castigo preparato per gli empi e ribelli nel giorno del Signore. Diranno ai monti: “Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, perché è venuto il grande giorno della loro ira, e chi può resistervi?”(Ap 6,16-17).

È urgente tornare a Dio! “Dissodatevi un campo nuovo, perché è tempo di cercare il Signore, finché egli venga!”. La sua venuta è certa come l’aurora.

Guai a quelle chiese in cui non avvengono liberazioni dal Maligno con gli esorcismi, guarigioni e conversioni in abbondanza. Sono ancora vive? Gesù le faceva queste cose e ai suoi apostoli diede potere di farle. Oggi vediamo che la disperazione della gente e lo smarrimento delle pecore è generale. Dove sono i veri pastori?

 

Padre Giuseppe Tagliareni

 


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