Altra smentita per la “religione ambientalista”. Nonostante il lockdown livelli di CO2 alle stelle


Una smentita ad una delle nuove religioni nate negli ultimi anni, cioè l’ambientalismo, è arrivata nelle scorse ore. Nonostante il blocco della circolazione il livello di CO2 è aumentato.

Infatti i livelli di anidride carbonica nell’atmosfera hanno raggiunto un nuovo record a maggio di quest’anno, toccando le 417,9 parti per milione. L’effetto delle misure mondiali di lockdown è stato pressoché invisibile.

Stando alle misurazioni dell’Osservatorio a Mauna Loa, i livelli di anidride carbonica hanno raggiunto un picco stagionale: 417,1 parti per milione (ppm) a maggio 2020. E il 2 giugno, quel valore è aumentato ulteriormente a 417,9 ppm. Si tratta della più alta lettura mensile mai registrata, come hanno spiegato gli scienziati della NOAA e Scripps Institution of Oceanography dell’Università della California di San Diego.

Per questo 2020, la concentrazione è di ben 2,4 ppm sopra il picco del 2019. Il calo delle emissioni, in seguito alla crisi del COVID-19, è stato quindi impercettibile. Secondo gli esperti, quelli veri, non Greta Thumberg, se gli umani smettessero improvvisamente di emettere anidride carbonica, ci vorrebbero comunque migliaia di anni prima di riuscire ad assorbire, a livello oceanico, tutte le emissioni climalteranti antropiche e tornare ai livelli pre-industriali.

ANDREA SARRA

 


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