Chi dissòda il cuore da vizi, bramosie e peccati porterà frutti


XV Domenica Anno A.

Dal cielo scendono pioggia e neve per fecondare la terra e custodire dal gelo i teneri germogli. La terra darà il suo frutto: grano e pane.

Così la parola di Dio è per l’uomo, poiché “non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. Essa è come un seme di grano, che se ben accolto, ha la potenza di generare la spiga, moltiplicando il grano, che servirà come cibo per vivere.

Il terreno dove si semina è il cuore: se è ben disposto, porterà frutti abbondanti; se invece è duro, perché ama il peccato e non vuol cambiare, allora fa chiudere occhi e orecchie per non vedere la luce e non sentire richiami.

Tutta la creazione è sottoposta alla vanità e geme nell’attesa della rivelazione della gloria dei figli di Dio, dopo un parto doloroso che si avvicina. I veri credenti non lo temono, poiché hanno la caparra: lo Spirito Santo.

Il mondo rifiuta di dare culto a Dio; si chiude alla sua Parola.

Solo chi sa dissodarsi il cuore da vizi, bramosie e peccati porterà frutti di buone opere e di santità. Tutti gli altri non vedono, non sentono, non capiscono; per questo periranno. “Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano“, dice a Gesù ai suoi.

 

Padre Giuseppe Tagliareni


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