I demoni non possono conoscere direttamente i pensieri degli uomini e i segreti dell’avvenire ma…


Il pensiero non si identifica con un’attività del cervello e tanto meno il cervello s’identifica con l’anima. Finché siamo in questo mondo il pensiero nell’uomo è sempre accompagnato con l’attività cerebrale. Ma l’attività cerebrale è attività sensitiva, mentre il pensiero di per sé è attività spirituale. Possiamo dire pertanto che ragioniamo col cervello nel senso che collaboriamo col cervello perché di qui ricaviamo le immagini e le sensazioni. Ma di per sé ragioniamo con la mente, che è una facoltà spirituale dell’anima e non s’identifica col cervello.

Il diavolo può percepire quanto avviene nei sensi. Ma questo non significa che il diavolo legga nel pensiero. Il demonio potrebbe percepire la presenza di una realtà di ordine soprannaturale che aveva il suo riverbero nei sensi interni (il cervello).

Inoltre, secondo i disegni di Dio, è possibile che sia concesso agli Angeli di rivelare ai demoni alcune cose che stanno dentro la mente degli uomini. È San Tommaso stesso che lo afferma.

A questo proposito riporto quanto afferma A. Meynard, nella sua “Piccola somma di teologia ascetica e mistica” (2 volumi). Ebbene A. Meynard si chiede: “i demoni possono conoscere il fondo dei cuori e i segreti dell’avvenire?”. Ed ecco la risposta: “Dio solo penetra il fondo dei cuori e scruta i segreti dell’avvenire. I demoni, è vero, perdettero dei doni naturali che prima della loro caduta ricevettero da Dio, ed è per questo che San Tommaso dice che “la conoscenza naturale  in essi non è diminuita” (Somma teologica, I, 64,1).

Tuttavia non arrivano a conoscere la verità se non in tre modi: 1° per la perspicacia della loro intelligenza; 2° per la rivelazione dei santi Angeli; 3° finalmente per la grande esperienza che hanno delle cose (cfr. Somma teologica, Ib., ad 1).

Dunque i demoni possono fare delle congetture sui nostri pensieri intimi e sugli eventi futuri e contingenti, ma non possono saper nulla con certezza salvo che per una rivelazione speciale di Dio che ordinariamente si serve per questo del ministero degli Angeli. San Tommaso infatti dice che “gli angeli santi rivelano molte cose ai demoni intorno ai misteri divini, poiché la giustizia divina esige che i demoni compiano certe opere o come punizione dei cattivi o come prova per i buoni” (Somma teologica, I, 109, 4, ad 1).

Così si devono spiegare diversi fatti nei quali pare che il demonio conosca i pensieri segreti degli uomini, come accade a volte negli esorcismi” (Piccola somma di teologia ascetica e mistica, vol. II, n. 102). Questo spiega certi accanimenti demoniaci nella vita di alcuni santi, come avvenne per Padre Pio e per il santo Curato d’Ars, e anche contro alcune istituzione religiose nei loro inizi, come avvenne per l’Ordine domenicano. Rimane vero però che i demoni non possono conoscere direttamente i pensieri degli uomini e i segreti dell’avvenire. Se ne hanno qualche conoscenza, non ce l’hanno direttamente, ma per rivelazione degli Angeli Santi per una dispensazione divina.

Padre Angelo Bellon


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