Un prezioso criterio per giudicare la storia: il castigo divino


Quando un popolo abbandona il vero culto a Dio, moltiplica ingiustizie e violenze, con decreti iniqui, sentenze truccate, usurpazioni del diritto delle vedove, vessazioni dei piccoli, angherie sui poveri.

Allora il castigo divino è segnato e Dio manda un popolo più forte a devastare il primo e lo calpesti come fango della strada. “Oh! Assiria, verga del mio furore!”, dice il Signore che castigò Israele.

Ma guai pure a quel popolo che si insuperbisce e si crede invincibile: Dio punirà pure lui.

Più tardi infatti, l’esercito assiro fu praticamente distrutto dalla peste. Questo è un prezioso criterio per giudicare la storia.

A Fatima è stato profetizzato che la Russia sarà lo strumento dell’ira di Dio contro i popoli occidentali apostati, diventati peggiori dei pagani. Ma anch’essa sarà punita.

Uno solo è il Re della storia: nostro Signore Gesù Cristo, che al momento giusto verrà sulle nubi del cielo a punire le genti e instaurare il suo Regno di pace sulla terra purificata dal fuoco.

Chi può entrare nella mente di Dio e conoscere il suo consiglio? Non gli intelligenti e i sapienti del mondo, ma i piccoli e gli umili che in Lui confidano e amano Gesù.

Egli è l’unico che conosce il Padre e lo può rivelare.

Ma anche la conoscenza di Gesù è un dono del Padre.

La chiave per entrare nel mistero di Dio è l’amore.

 

Padre Giuseppe Tagliareni


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