Non si convertono pur avendo a disposizione Vangeli, Sacramenti, Chiese, Magistero, testimonianze di Santi, apparizioni


Davanti ai monti e ai colli, testimone il profeta Michea, Dio si lamenta del suo popolo e lo pone davanti alle sue responsabilità.

“Popolo mio, che male ti ho fatto? In che cosa ti ho stancato? Rispondimi!”. Ricorda i benefici concessi: la liberazione dall’Egitto, la guida di Mosè, l’introduzione nella Terra promessa.

In cosa può mai aver mancato il Signore verso Israele? Nessuno può giudicare Dio colpevole. Ci conviene tornare a Lui con gratitudine e umiltà.

Cosa richiede Dio da te? Olocausti, torrenti di olio, sacrifici umani come i popoli cananei facevano ai loro dei? No!

“Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la bontà, camminare umilmente con il tuo Dio”. E cioè trattare gli altri come te stesso, volere sempre il bene, lasciarsi condurre dalla mano di Dio.

Questo è il primo culto da dare a Dio in spirito e verità; poi viene quello liturgico nel tempio. Ci vogliono entrambi, ma offerti da cuori puri.

C’è sempre chi pretende segni e miracoli per decidersi di convertirsi. Ama il suo peccato e non vuole lasciarlo. Così non ama Dio, ma se stesso e in modo sbagliato. Nel giorno del giudizio, i giusti condanneranno tutti coloro che non vollero convertirsi, pur avendo a disposizione Vangeli, Sacramenti, Chiese, Magistero, testimonianze di Santi, apparizioni.

Padre Giuseppe Tagliareni


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments