Esclusivo. Mons. Bux: “l’Assunzione è verità di fede da credere fermamente”


Il 15 Agosto la  Chiesa cattolica celebra la solennità dell’Assunzione di Maria, dogma di fede. Qual è il suo significato e da che cosa deriva? Lo abbiamo chiesto in questa intervista al noto teologo e liturgista barese monsignor Nicola Bux.
Teologo, liturgista, studioso dell’Oriente, già consultore della Congregazione per la dottrina della fede e dell’Ufficio delle celebrazioni liturgiche, monsignor Nicola Bux è uno di quei sacerdoti coraggiosi che non inseguono le mode ma lottano per affermare la verità del Vangelo.
Mons. Bux in che cosa consiste questo dogma?
“Dogma vuol dire verità definita. In questo caso, circa il destino ultraterreno di Maria. Sin dai primi secoli, infatti, la Chiesa credeva che Maria non avesse subito la fine di tutti i mortali, ossia, la morte e corruzione del sepolcro, in ragione del fatto che queste sono conseguenze del peccato originale. Siccome Maria è stata concepita senza il peccato originale, dogma definito da Pio IX nel 1854 e confermato dalla stessa Beata Vergine nell’apparizione di Lourdes del 1858, non poteva subire la morte e il sepolcro. Questa verità nei secoli è cresciuta al punto da formare un grande movimento di riflessione teologica e devozione spirituale che spinse Pio XII a consultare i vescovi di tutto il mondo e, forte del loro assenso, definire nel 1950 come verità di fede da credere fermamente, che Maria è stata assunta in Cielo con il corpo e l’anima, con tutto il suo essere”.
Che cosa significa  “Assunzione”?
“Significa che Maria è salita al Cielo non per virtù propria, ma per opera del Figlio (per la salita al Cielo del Figlio si parla di Ascensione)”.
Per quale motivo gli orientali parlano di “dormitio Mariae”?
“Esitono testi del II secolo che narrano il fatto del transito, il passaggio dalla terra al Cielo della Madre di Dio. Come è avvenuto? Secondo alcune tradizioni orientali, Maria sarebbe morta, nel senso che si sarebbe addormentata, quindi suo Figlio trattenne l’ anima riunendola al corpo, la portò in cielo. Ma il dogma cattolico non si pronuncia sulla morte preferendo esprimersi così: ‘Compiuto i corso della sua vita terrena, fu assunta in Cielo’. Si può supporre, come fanno Kolfhaus e Catani, che il transito sia stato una sorta di estasi che ha trasferito nel mistero eterno di Dio la Madre di suo Figlio”.
Che cosa ci indica questa festa?
“Corpo, anima e Spirito sono le componenti dell’essere umano. Il primo è mortale, i secondi immortali. La loro separazione causa la morte del corpo. L’Assunzione di Maria, avvenuta dopo la sua esistenza terrena, è simile alla resurrezione di Gesù che però avvenne per il potere stesso del Figlio di Dio congiunto al Padre e allo Spirito Santo. L’Assunzione di Maria addita all’uomo il destino ultraterreno che, a differenza della Vergine, si compirà in parte dopo la morte con il ritorno dell’ anima immortale a Dio e in parte, alla fine del mondo, con la risurrezione del corpo, ossia la riunione con l’anima e la retribuzione a seconda se peseranno di più le opere buone o cattive con il Paradiso o  l’Inferno”.
E’ corretto in ottica cattolica dire “ferragosto”?
“La festa dell’Assunzione si ricollega all’ antica celebrazione del IV secolo del riposo di Maria del 15 Agosto secondo il calendario di Gerusalemme. La data del 15 Agosto coincide anche con le cosiddette ” ferie augustane”, le vacanze di questo mese intitolate all’Imperatore Augusto, da qui ferragosto. Se proprio un augurio bisogna farsi, sia non solo quello di un meritato riposo, ma di un agognato riposo eterno in Dio alla fine della vita terrena, unica speranza per l’uomo”.
Bruno Volpe

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Come sempre, il testo di Mons.Bus e’ limpido,esaustivo e comprensibile: grazie!