Non lo “scandalo” dei 600€ di Bonus ma gli aborti dovrebbero farci saltare dalla sedia


Il caso bonus INPS percepito da alcuni parlamentari e diversi esponenti dei governi regionali rivela ancora una volta la maestria della propaganda radicale capace di ingannare le masse.

I più sono stati distratti su una questione secondaria rispetto ad una politica estera che si fa fregare sul tempo dalla Francia (leggasi Libano), ad un governo che stanzia fondi a promesse (leggasi family act), e ad un razzismo territoriale senza precedenti che agevola le imprese del Sud (vedasi Dl Agosto) come se quelle del Nord non siano state toccate dal lockdown; quasi che l’Italia sia una Repubblica indivisibile solo quando il Veneto chiede più autonomia.

Ma soprattutto c’era bisogno di distrarre, e distrarre molto, per nascondere alle donne d’Italia le “evidenze scientifiche” secondo cui si è sdoganato l’omicidio dei nascituri fai-da-te.

Mentre si rivitalizza l’odio alla politica (dobbiamo dimenticare la nefandezza di quanto è avvenuto nel mondo giudiziario con il caso Palamara), si considera secondario il fatto che una compressa può eliminare “il problema” fino alla nona settimana, al costo di 14,28 €.

È sintomatico di una patologia culturale ormai diffusa ovunque il fatto che anche il centrodestra si sia prestato all’orda giustizialista di questi giorni.

Un’orda che si presenta a cicli sempre più veloci, la cui velocità è direttamente proporzionale alla stupidità delle argomentazioni che porta.

Il M5S è crollato nei consensi non per manifesta incapacità di governo, ma perché ha ormai esaurito il compito per cui è nato: completare l’opera di distruzione della politica nel nome di un giustizialismo giacobino che sa fare solo morti. E li fa per davvero.

L’odio alla politica, e quindi verso i politici, è una pianta velenosa da alimentare continuamente perché nasconde bene il vero scandalo della nostra Nazione: l’odio verso l’essere umano.

Il Ministero della Salute ha aggiornato le “linee di indirizzo sulla interruzione volontaria di gravidanza con mifepistrone e prostaglandine” (leggasi kill pill).

È quantomeno curioso leggere che la Legge 194/78 parli di tutela sociale della maternità quando ormai l’Italia ha definitivamente sdoganato la tutela privata di ammazzare la maternità.

Questo governo ha dato una prima prova dell’odio verso le donne d’Italia mettendo in ginocchio il comparto scolastico paritario, e ora ha confermato tale odio non solo facilitando l’accesso all’aborto farmacologico, ma lasciando sole le donne nel loro dramma illusorio che liberarsi del “materiale abortivo” sia un diritto privato e non un omicidio con conseguenze personali e sociali catastrofiche.

Svegliamoci da questi inganni mediatici, scandalizziamoci davvero per ciò che conta. Non sono 600€ di Bonus a dover farci saltare dalla sedia, ma i 50 milioni di aborti ogni anno in tutto il mondo.

Dobbiamo scandalizzarci della possibilità di uccidere innocenti a meno di 15,00€, questo è il vero orrore per cui i partiti dovrebbero sospendere e non ricandidare i propri parlamentari.

 

Diego Marchiori – presidente centro culturale Vivere Salendo

 


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Nel 2020 siamo ancora costretti a cercare di spiegare agli abortisti che un “feto” è a tutti gli effetti un essere umano.
Ridicola una certa parte politica che parla di femminicidio quando difende a spada tratta l’aborto (forse vengono uccisi solo maschi?).