Magda Menchini: “l’Islam è in contrasto con articoli importanti della nostra Costituzione”


Un’associazione “Libero Culto” ha pensato che due centri islamici, ovvero due luoghi di culto riconosciuti, uno in centro e un altro a poca distanza dal centro di Pisa, non fossero sufficienti ai fedeli dell’Islam.

Il presidente, il cosiddetto Imam della comunità islamica, ha fatto ricorso al TAR avverso una decisione dell’Amministrazione pisana contraria alla realizzazione di una moschea nella città toscana e,  notizia di questi giorni, il ricorso islamico è stato accolto positivamente.

Felice per questo giudizio, l’Imam di Pisa ha voluto puntualizzare che la grande moschea che verrà costruita sarà un ‘regalo’ della comunità musulmana alla città. Ma la Giunta pisana farà ricorso al Consiglio di Stato.

“In attesa di imparare i loro usi, costruiranno dunque codesta nuova moschea? Sicuramente attirerà le genti da ogni parte della nostra Europa e Italia e darà un tocco in più di eleganza alla bella Pisa che ne ha tanto bisogno”, ha scritto ironica Magda Menchini, Presidente associazione nazionale Il Popolo Decide, per poi lanciare l’affondo: “sul piano generale, mi chiedo: i discepoli di Allah pretendono di imporre ai popoli europei il loro modo di vivere, di essere e perfino di professare la loro religione? Oltretutto, la stessa è in contrasto con articoli importanti della nostra Costituzione”

“Cari amici della sinistra, non è razzismo, rifuggite da questa parola che potrebbe essere adottata per altri Paesi, ma non sicuramente per il nostro. Se aveste la compiacenza di soffermarvi un attimo sulla nostra storia, presente ma anche passata, e la studiaste più di quanto non avete fatto fino ad ora, vi rendereste conto che abbiamo dato ospitalità al mondo delle religioni e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Protestanti, ortodossi, buddisti, hari krishna, animisti, feticisti, mormoni, ebrei, avventisti, persino testimoni di Geova e chi più ne ha più ne metta. Sono stati tutti accolti tranquillamente, così come tranquillamente si sono installati da noi, in Europa, e nel mondo, senza problemi di alcun genere, professando in pace la loro religione, integrandosi pacificamente e convivendo con i modus vivendi dei rispettivi luoghi. E i musulmani? Alcuni fedeli sono talmente radicali da avere nel loro Libro Santo, il Corano, la spiegazione del come comportarsi con chi non si converte. Ben 43 sure o versetti ne parlano diffusamente in questo manuale religioso. Poi bisogna fare anche i conti con la realtà che imperversa in tutto il mondo, il cosiddetto terrorismo islamico o jihadismo o al gaedismo o altre varie denominazioni. Basta leggere le tante, troppe azioni che vengono compiute in più Paesi”, ha spiegato la Menchini.

“Le moschee sono esclusivamente luoghi di culto? Nei ‘Centri Culturali Islamici’, molto spesso viene fatta al loro interno una propaganda più o meno feroce contro l’Occidente, contro le donne occidentali, contro il modo di vivere occidentale, si o no? E noi saremmo razzisti, o fascisti, o nazisti, solo per porci queste domande sacrosante? Forse le belle anime candide della nostra sinistra sottovalutano e pensano solo ad accogliere e ad allargare le braccia. Eppure ci sono decine e decine di articoli di giornali che riportano fatti poco edificanti, nella cronaca locale e nazionale. Cari amici musulmani, a proposito di libertà di culto, accontentatevi delle moschee o centri culturali che già possedete in Italia. Certe costruzioni elefantesche non hanno molta attinenza con le nostre bellezze artistiche, che siano chiese o Palazzi storici. E soprattutto non abbiamo bisogno di regali in questo campo, nel merito chiediamo: da chi sarà ‘finanziata’? Non vorremmo da Stati troppo poco democratici, troppo poco propensi alla uguaglianza fra uomini e donne, troppo poco disposti alla reciprocità. Quanto a chi ci rappresenta, amministratori e politici di qualsiasi genere e colore politico, un avvertimento: siete stati eletti dietro mandati precisi e sarebbe ora di rispettare tali mandati. Ci vogliono dosi di coraggio e onore quando si diventa un servo del popolo, ma nessuno vi impone di esserlo purtroppo e abbiamo visto chiaramente che non pochi degli eletti ne sono desolatamente privi. A tutti i livelli, nazionali e locali. Noi, cittadini fra i cittadini, diversi per nome, caratteristiche mentali e fisiche, età, condizioni, ma uniti in uno stesso credo, non abbiamo avuto timore di schierarci in determinate circostanze, pagando di persona per reclamare il nostro diritto di vivere come italiani figli e nipoti di altri italiani che hanno costruito questo stupendo Paese. No, non è razzismo, non è islamofobia, non sono queste le parole giuste che usate sempre contro di noi. Semplicemente noi crediamo nell’Italia, nella sua storia, nelle sue tradizioni, nei suoi costumi. Quindi, signori politici, cercate di amare e di difendere di più questo meraviglioso Paese”, ha concluso la Menchini.


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