“Bergoglio o barbarie. Francesco davanti al disordine mondiale”


«Ho cercato di raccontare Francesco con le idee e le emozioni di chi, come me, vede in lui non solo il vescovo di Roma ma anche il leader morale globale».

Parte così il libro del vaticanista Riccardo Cristiano, intitolato “Bergoglio o barbarie. Francesco davanti al disordine mondiale” (Prefazione di Marco Impagliazzo, Castelvecchi Editore, Roma 2020, pp. 224, € 16,50).

Dall’accordo provvisorio con la Cina al “Documento sulla fratellanza umana”, firmato ad Abu Dhabi, sono tanti i segnali internazionali di un pontificato che sfida globalizzazione uniformante e nazionalismi, mentre con il sinodo sull’Amazzonia ha rilanciato il concetto di “ecologia umana integrale”. 

Il libro propone quindi un’attenta riflessione su come Papa Francesco stia portando la Chiesa ad essere un interlocutore globale anche sul piano temporale, poiché forza autenticamente popolare, non più succube del clericalismo e del potere economico. Bergoglio, con la sua innovativa “teologia dei popoli”, è secondo Riccardo Cristiano l’unica scelta possibile per il futuro dei popoli e, oltre che Vicario di Cristo, supplisce anche alle carenze morali degli attuali leader del mondo. 

«La devastazione ambientale e l’estensione di questa terza guerra mondiale a pezzi, i terrorismi e il nuovo trend illiberale, una pandemia che toglie vite e sembra esasperare razzismo e paura dell’altro» sono queste le grandi sfide del nostro tempo secondo quanto affermato nella sua Prefazione da Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio. Il primo capitolo del volume, in effetti, è dedicato alla c.d. pandemia da Covid-19 nella quale il mondo è ancora immerso. Altro aspetto interessante di questo libro è il grande spazio dedicato ai cristiani d’Oriente, vale a dire copti, armeni, siri, caldei, maroniti, assiri, oggetto dell’attenzione del pontificato di Papa Francesco ma cancellati praticamente dall’agenda informativa dei grandi media occidentali.

Riccardo Cristiano, vaticanista particolarmente attento al dialogo interreligioso, è stato a lungo coordinatore dell’informazione religiosa di Radio Rai ed è fondatore dell’Associazione Giornalisti amici di padre Dall’Oglio. Attualmente collabora a livello giornalistico con «Reset» e «La Stampa». Ha pubblicato con l’editore Castelvecchi i libri “Medio Oriente senza cristiani?” (2014), “Bergoglio, sfida globale” (2015) e “Siria. L’ultimo genocidio” (2017). Inoltre ha curato il volume “Solo l’inquietudine dà pace. Così Bergoglio rilancia il vivere insieme” (2018).

 

Giuseppe Brienza

 


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