San Massimiliano Kolbe esagerava nel culto di iperdulia verso la Madonna?


La centralità dell’Immacolata in S.Massimiliano ( e non solo) attira gli strali modernisti dei tanti anche cattolici, che hanno un fede “adulta”. Essa può infastidire taluni palati raffinati, che oppongono (come i protestanti peraltro) Cristo a Maria, per i quali ogni attenzione a Lei va a detrimento di Lui. A Lei va invece riconosciuto il giusto valore nel piano della salvezza, che non è certamente circoscritto alla nascita del Redentore.

Non abbiano affatto paura di amare troppo l’Immacolata, dato che (…) non l’ameremo mai nel modo come l’ha amata Gesù. Ebbene tutta la nostra santità consiste nell’imitare Gesù. Chi si avvicina a Lei, per ciò stesso si avvicina a Dio, solo che lo fa percorrendo una strada più breve, più sicura, più facile (SK 542)Bisogna purificare certamente ed elevare certe forme di devozionismo, ma senza per questo  incorrere in quel minimalismo mariano, soprattutto di troppi teologi ed ecclesiastici. Lo sapeva S. Paolo VI quando ricordava che “ben orientata questa religiosità popolare può essere sempre più un incontro con Dio” (Evangelii Nuntiandi, 48)

Due testi rimangono ancora poco attenzionati nel mondo cattolico: il capitolo VIII di Lumen Gentium e l’enciclica Redemptoris Mater di S. Giovanni Paolo II. Quanti cattolici li approfondiscono?

Massimiliano è maestro sicuro, di ortodossia e di amore. Lo garantisce un Papa di finissima cultura teologica, che di lui diceva: “Non è da rimproverare il nostro Beato, né la Chiesa con lui per l’entusiasmo che ha dedicato al culto della Vergine…non ne verrà mai una mariolatria, come non sarà mai oscurato il sole dalla luna” (S. Paolo VI, 17.10.1971). Papa Montini aveva già detto: “se vogliamo essere cristiani dobbiamo essere mariani” (24.4.1970).

E gli fece eco Benedetto XVI: “la cattolicità non può esistere senza un atteggiamento mariano … essere cattolici vuol dire essere mariani”(28.5.2011). E Francesco: “un cristiano senza la Madonna è orfano”(28.6.2014)La storia della Chiesa lo conferma. Infatti, “L’Immacolata ha lasciato la terra, ma la sua vita è penetrata e si è dilatata sempre più nelle anime. Se tutte le anime che hanno già percorso il pellegrinaggio terreno o che vivono attualmente in questo mondo potessero pronunciarsi, si dovrebbe pubblicare un numero incalcolabile di grossi volumi testimonianti l’attività dell’Immacolata(SK 1313)

E per mandato divino Maria continua ed accresce questa Sua attività di Madre, Maestra, Mediatrice e Soccorritrice, nella Chiesa e nella storia, sulle quali esercita la Sua regalità, pregando, mediando grazie, contenendo l’azione del maligno e manifestandosi.

 

Diego Torre

 


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