Lo psichiatra Meluzzi: “mai visto donna indenne dalla scelta abortiva”


“È un’ offesa alla vita e certamente al buon senso. Qui calpestiano il diritto alla vita, insultiamo Dio e si dimostra l’imbarbarimento morale di questo tempo. In poche parole la vita e la morte sono banalizzate e siamo arrivati all’assurdo che si abortisca quasi come prendendo un lassativo”.

Così ha commentato su La Fede Quotidiana le linee guida del Ministro Roberto Speranza (LEU), quelle relative alla pillola RU 486, che permettono l’aborto farmacologico fino a nove settimane senza ricovero ospedaliero, il noto psichiatra Alessandro Meluzzi.

“È una tendenza già ben delineata in Europa Occidentale, che ha smarrito Dio dal suo orizzonte. Penso a scelte quali l’eutanasia, il suicidio assistito, ma anche i matrimoni omosessuali”, ha aggiunto Meluzzi.

Da psichiatra il professor Meluzzi ha spiegato che l’aborto lascia conseguenze “molto, ma molto gravi. L’aborto è prima di ogni cosa un dramma per la donna. Lasciate dire le femministe, ma alla fine ne rimangono segnate. Le conseguenze restano per anni, talvolta a vita. Non ho mai visto una donna che sia rimasta indenne dalla scelta abortiva”


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