Un sacerdote a chi strumentalizza la fede: “porta lontano da Dio e al delitto”


L’amore alla verità vale più della fede.

I sinedristi che avevano rifiutato e condannato ingiustamente Gesù, fanno lo stesso con i suoi discepoli.

Anziché pentirsi e ravvedersi davanti a nuovi miracoli, come la guarigione dello storpio che chiedeva l’elemosina alla porta bella del tempio, essi pieni di livore cercano d’intimorire gli Apostoli, li mettono pure in prigione.

Nella notte un angelo ne apre i cancelli e li libera.

Neanche questo convince i capi del popolo, che si ostinano come il faraone di Egitto davanti ai prodigi di Mosè.

Anche oggi è così.

Chi è attaccato al potere e non vuole assolutamente cederlo, può anche sbandierare una certa fede, come il Sinedrio degli ebrei: una fede di facciata, una fede che non ama la verità e non da’ vero culto a Dio, ma a se stessi.

Strumentalizzare la fede porta lontano da Dio, fino ad arrivare al delitto.

 

Padre Giuseppe Tagliareni


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