Ecco come combattere l’errore e servire l’errante


Come combattere l’errore

“Vita hominis super terram militia est” (Gb 7,1)Ogni scelta della vita implica una scelta di campo. Ignorare tale verità per amor di quieto vivere, per allinearsi allo spirito dl mondo, è il modo più sicuro per essere sconfitti.   La constatazione di tale realtà, dovuta al peccato originale, spiega il linguaggio e lo spirito “bellico” di S. Massimiliano. “Di fronte agli attacchi tanto duri di nemici della Chiesa di Dio è lecito rimanere inattivi? Ci è lecito forse lamentarci e versare lacrime soltanto? No affatto. Ricordiamoci che al giudizio di Dio renderemo strettamente conto non solamente delle azioni compiute, ma Dio includerà nel bilancio anche tutte le buone azioni che avremmo potuto fare, ma che in realtà avremo trascurato. Su ciascuno di noi pesa il sacrosanto dovere di metterci in trincea e di respingere gli attacchi del nemico col nostro petto” (SK 1023)Come? Innanzitutto nella totale comunione con Maria, poiché “l’unico mezzo di salvezza contro il dominio di satana, che oggi va espandendosi nel mondo, è l’ardente devozione e imitazione dell’Immacolata” (SK 1254)Poi, attenzionando e confutando gli errori diffusi dal nemico:  “Io penso che la Milizia dell’Immacolata si debba mantenere su una strada difficile e dura, ma vantaggiosa,  nello sforzo di conoscere gli errori, i pregiudizi antireligiosi, così generosamente seminati oggi, la loro natura, le conseguenze deleterie, i metodi di propaganda, i loro rappresentanti e come contrattaccarli, come salvare tante anime che si perdono; e non si trasformi in un’associazione letteraria o artistica, perchè fallirebbe lo scopo”(SK 51).

Il mistero d’iniquità oggi è diffuso dappertutto: nella cultura, nelle legislazioni, nel costume, nella Chiesa stessa. Dopo avere espulso Dio dall’ambito pubblico, esso attacca la natura umana, deviandola dalle sue leggi, con divorzio, aborto, eutanasia, droga libera, pedofilia , colonizzazione gender. Necessita urgentemente un’azione di contrasto, confutando le menzogne su Dio e la sua legge.  Non basta difendere le verità sovrannaturali; oggi va difesa anche quella naturale sulla persona umana.

E’ certamente proficua l’azione individuale, ma ”formidabile è il collegamento delle energie dei singoli, di anime isolate fra loro.” (SK 1231). Certo, “Il cristiano può svolgere, la consacrazione, questa missione anche da solo … Tuttavia è bene far parte di un gruppo” (SK 571). “Inoltre, in ogni località sorgerà un circolo, non tanto numeroso quanto zelante, di M.I.2, o piuttosto diversi circoli a seconda delle differenze dei ceti sociali, di condizioni e di circostanze, lo scopo dei quali sarà di compiere, nei limiti delle loro possibilità, quello che noi compiamo a Niepokalanów …essi si sforzeranno innanzi tutto di unificare la loro volontà con la Volontà dell’Immacolata, ossia di amarLa il più ardentemente possibile e in seguito di accendere questo fuoco attorno a loro stessi, secondo le loro possibilità, non solo in privato, ognuno individualmente, ma anche “socialiter”, ricercando insieme i mezzi per raggiungere tale scopo, esaminando i risultati e migliorando, in base all’esperienza, i metodi di azione” (SK 382). Massimiliano questo operò perchè fu un organizzatore formidabile di circoli per ambienti diversi e delle città dell’Immacolata con centinaia di frati, capo carismatico e trascinatore di masse.

Come servire l’errante

Combattere il male nello spirito della M.I., dell’Immacolata, con amore verso tutti, compresi i peggiori”(SK 1281)I primi destinatari dell’amore del milite sono indicati fin dal 1918 nello “scopo della M.I.”:  “Procurare la conversione dei peccatori, degli eretici, degli scismatici ecc., in particolar modo dei massoni; e la santificazione di tutti, sotto il patrocinio e per la mediazione della B.V.M. Immacolata”(SK 21). Infatti l’amore del prossimo non è buonismo sdolcinato, non è condivisione del suo errore o del suo peccato, ma volere il suo bene, ovvero la sua salvezza. E’ bene ciò che Dio chiama bene. E il bene maggiore è Dio stesso. Quindi “La M.I. ha come scopo immediato la sollecitudine per la conversione di tutti gli acattolici, in particolar modo di quei poveretti, i massoni, che, accecati dal loro fanatismo, sollevano la mano scellerata contro il loro ottimo Padre; e tutto ciò sotto la protezione e per la mediazione della Beata Vergine Maria Immacolata”(SK 1248)La salvezza delle anime urge per tutti i peccatori (iniziando da chi scrive e da chi legge), ma diventa ancor più impellente per coloro che odiano e servono coscientemente disegni perversi.

Tale concetto viene ripreso nella preghiera ufficiale dell’associazione: “O Maria concepita senza peccato prega per noi che a Te ricorriamo e per quanti a te non ricorrono, in particolare per i nemici della santa Chiesa [pro massonis nella stesura originale] e per quanti Ti sono raccomandati”. Di essi Massimiliano non vuole soltanto la conversione ma che “quanto prima essi si convertano, anzi addirittura si arruolino nella Milizia dell’Immacolata e, con il desiderio di riparare il male commesso  finora, si accingano con maggior fervore, sull’esempio di s. Paolo dopo la conversione, all’opera della salvezza delle anime?”(SK 1133).

Ognuno di noi può operare in tal senso. Faticoso? Impossibile? Complicato?  Il fuoco di un incendio trova da solo la sua strada e la sua forza è invincibile. L’amore è ancora più forte del fuoco. Come alimentarlo? “Ricordiamoci che l’amore vive, si nutre di sacrifici. Ringraziamo l’Immacolata per la pace interiore, per le estasi d’amore, tuttavia non dimentichiamo che tutto questo benché buono e bello, non è affatto l’essenza dell’amore e l’amore, anzi l’amore perfetto, può esistere anche senza tutto questo. Il vertice dell’amore è lo stato in cui è venuto a trovarsi Gesù sulla croce quando disse: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. Senza sacrificio non c’è amore” (SK 503).

 

Diego Torre

 


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