Il morbo infuria? Oppure no!


 

Così sembrerebbe ascoltando le cassandre informatiche e politiche che formano l’opinione del nostro Belpaese.

Ma i numeri (del Ministero della Salute), con la loro potenza rivelatrice e sbugiardatrice, continuano a dire il contrario.

Il morbo c’è ma non è così pericoloso come vogliono far crederci.
Il 26 agosto: tamponi 93.529 – contagi 1367 – defunti 13.

Il 27 agosto: tamponi 94.024 – contagi 1411 – defunti 5.

Facendo in entrambi i giorni il rapporto fra i contagi ed i tamponi (di questi ultimi se ne fanno ormai un numero record rispetto al passato) viene fuori lo stesso numero: soltanto 1,5% dei “tamponati” ha il virus addosso e, in parte, manco se ne accorge.

Se consideriamo che:
– i tamponi vengono fatti a chi rientra dall’estero (solitamente popolazione giovane; e questo spiegherebbe l’abbassamento dell’età media dei contagiati) e si ritiene che sia stato particolarmente esposto
– i morti (A CAUSA del virus o IN COMPAGNIA del virus?) sono pochissimi a fronte dei circa 1700 (MILLESETTECENTO) defunti giornalieri in Italia per varie cause
– le presenze nelle terapie intensive in tutta Italia rimangono inferiori a 70

ci ritorna il fondato sospetto che il terrorismo mediatico-politico nasconda finalità ben diverse dalla salvaguardia della salute dei cittadini italiani.

Diego Torre

 


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